Mese: novembre 2016

Perché abbiamo freddo? I consigli per combattere il gelo
Perché abbiamo freddo? I consigli per combattere il gelo

L’Italia, come molti altri Paesi europei, è sottoposta durante l’anno a sbalzi di temperatura notevoli: non è strano infatti che mentre a Torino piove con 5 o 6°C di temperatura massima, nello stesso momento in Sicilia venti di Scirocco portino la colonnina di mercurio ben oltre i 20°C!

Per la geografia del nostro Paese e per la facilità con cui è possibile spostarsi oggi, siamo noi stessi sottoposti a sbalzi di temperatura e il primo problema che incontriamo quando inizia a fare freddo è la difficoltà a mantenere la temperatura interna del nostro corpo intorno ai 37°C.

Naso, mani e piedi freddi: quando fa freddo il sangue circola meno!

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Un modo fondamentale con cui il nostro corpo può difendersi è connesso al sistema cardiovascolare, cioè alla circolazione del sangue. Quando fuori fa freddo il corpo tende a trattenere il calore, soprattutto in prossimità degli organi vitali come cuore, polmoni, cervello e fegato.

Per fare questo, restringe i vasi sanguigni periferici di volto, piedi e mani (fenomeno chiamato vasocostrizione), cercando così di tenere il sangue caldo lontano dall’epidermide più esposta al freddo esterno. E’questo il motivo per cui quando fa freddo abbiamo la pelle più pallida e chiara!

Brividi e riserve energetiche: attento a come mangi!

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Oltre che con la vasocostrizione, il nostro corpo si difende tremando: in questo modo attiva il lavoro dei muscoli che muovendosi producono calore. E sempre per produrre calore, il corpo esposto al freddo brucia le proprie riserve energetiche, ma per poterlo fare è ovviamente necessario che sia rifornito della giusta “benzina”.

Un’arma importante per combattere il freddo è infatti l’alimentazione. Chi ha in programma di passare molte ore all’aperto per lavoro o svago non può dimenticare di portare con sé bevande calde in un thermos e alimenti ricchi di zuccheri, come il cioccolato e i biscotti.

Frutta e verdura sono di fondamentale importanza per quell’apporto di sali e vitamine, che costituiscono una vera e propria protezione naturale. Non va dimenticato anche di bere molto, soprattutto per equilibrare la carenza di liquidi a cui vanno incontro gli strati superficiali del corpo. Il freddo e l’umidità sono anche causa di disidratazione della pelle.

Vestiti a strati per combattere il gelo!

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Oltre all’alimentazione il metodo più ovvio da utilizzare per combattere il freddo è l’abbigliamento. Ecco allora qualche consiglio utile e qualche curiosità per scegliere i capi giusti.

  1. indossa indumenti a strati sovrapposti (canottiera, maglietta, maglione, gilet, giaccavento…) è molto più efficace che indossare solo due capi molto pesanti;
  2. evita un abbigliamento troppo attillato: la pelle ha sempre bisogno di respirare;
  3. preferisci cotone e lana ai materiali sintetici che non fanno traspirare la pelle
  4. mantieni il più possibile il corpo e gli abiti asciutti;
  5. ricorda che la lana mantiene le proprie capacità isolanti anche quando è bagnata, a differenza del cotone che si bagna molto facilmente;
  6. presta molta attenzione alle mani: come spiegato, sono molto sensibili al freddo, indossa quindi dei guanti.
  7. Anche i piedi soffrono molto: in casi estremi conviene indossare due paia di calze, una di lana e una di cotone;
  8. la testa la parte del corpo che in proporzione disperde maggiormente il calore: i berretti di lana, dotati eventualmente di para-orecchie, possono essere indispensabili!
  9. Anche la sciarpa è essenziale sia per bloccare la perdita di calore dal collo sia per tenere calda una parte del corpo spesso colpita dai vari mali di stagione. L’aria secca e fredda che respiriamo in inverno dal naso e dalla bocca contribuisce infatti non poco a far ammalare il nostro sistema respiratorio
La magia della neve
La magia della neve

Quando nevica, il paesaggio cambia completamente e tutto sembra molto silenzioso. Perché la neve fa questo effetto? Scopriamolo insieme alla nostra Nix!

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Di cosa è fatta la neve?

Di cristalli! Ogni fiocco di neve visibile ai nostri occhi è fatto da minuscoli cristalli d’acqua che si plasmano durante la discesa dalle nuvole a terra quando la temperatura si avvicina allo zero. Vediamo come accade.

Una prima particella di polvere inizia a cadere e, mentre scende, il vapore acqueo si deposita su di essa, dando forma a un cristallo principale. Attorno ad esso, nella discesa e in pochissimi secondi,  si congela altro vapore acqueo, formando altri cristalli che costituiranno le cosiddette 6 “braccia” del fiocco di neve.

Questo processo dà vita a strutture molto affascinanti e tutte diverse tra loro. Non c’è infatti fiocco di neve che sia uguale a un altro! Se li si guarda con attenzione al microscopio si scoprirà però che tutti i cristalli di ghiaccio hanno in comune una forma geometrica riconducibile ad un esagono

I fiocchi di neve sono leggerissimi, anche perché la loro struttura contiene molti spazi vuoti. Per questo cadono lentamente e quando si depositano a terra non si schiacciano e comprimono.

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Ai “vuoti d’aria” che ci sono nella neve dobbiamo anche il silenzio che percepiamo quando le nostre città sono innevate. I rumori della città rimbalzano facilmente su superfici compatte e uniformi, ma questo non succede quando la superficie, come quella creata dalla neve, ha molti vuoti d’aria.

In questo caso, infatti, le onde sonore vengono filtrate e assorbite dallo strato di neve fresca: ne bastano 2 centimetri perché i rumori ambientali non si propaghino nell’atmosfera!

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Perché in autunno le foglie cambiano  colore?
Perché in autunno le foglie cambiano colore?

Durante la stagione autunnale il paesaggio cambia: le foglie sugli alberi diventano di molte tinte diverse e ci regalano una vera esplosione di colore.

Questo fenomeno dipende da una sostanza che si chiama clorofilla: in primavera e in estate c’è clorofilla in abbondanza nelle foglie, che devono proprio a lei il loro classico colore verde.

Questa sostanza è la protagonista di un processo molto importante per la pianta e per tutto l’ecosistema: la fotosintesi clorofilliana. La clorofilla trasforma l’acqua, presente nella linfa, e il carbonio, presente nell’anidride carbonica che c’è nell’aria, in zuccheri e ossigeno.

Da dove viene lenergia che rende possibile questo processo? Dal sole!
La sua luce viene assorbita dalla clorofilla, che la utilizza come fonte di energia: è come se fosse il suo carburante.

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Come sappiamo, in autunno le giornate diventano sempre più corte e il sole è sempre più basso nel cielo. In questa stagione, quindi, fa sempre meno caldo e c’è meno luce solare.

Con la riduzione del suo carburante, la fotosintesi clorofilliana rallenta e la quantità di clorofilla presente nelle piante diminuisce per via delle temperature basse.

In primavera e in estate la clorofilla è tanta e il suo colore verde prevale su quello delle altre sostanze presenti nella foglia. In autunno diminuisce la concentrazione di clorofilla e quindi diventano visibili anche le altre tinte degli altri pigmenti che compongono la pianta: il nuovo colore delle foglie dipende proprio da queste sostanze.

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Il colore arancione è dovuto al carotene. Sì, quello delle carote! Il giallo dipende da una sostanza che si chiama xantofilla e che è presente in grandi quantità nel mais e nelle banane.
A volte il colore delle foglie è un bel rosso scuro: succede quando prevale l’antociano, un pigmento tipico delle ciliegie e delle prugne scure.autunno5

Non tutte le piante cambiano colore. Perché?

Sono piante che hanno un nome un po’ buffo: sempreverdi. Si chiamano così proprio perché le loro foglie non cambiano colore e restano, appunto, sempre verdi.
Succede, per esempio, nel caso degli abeti, che restano verdi anche in inverno, tranne quando li addobbiamo a Natale, e allora diventano di tanti colori diversi!

Le foglie degli abeti, come quelle dei pini e dei loro colleghi sempreverdi, contengono degli oli speciali e sono ricoperte da uno strato di cera: così possono resistere al gelo ed evitare che la clorofilla al loro interno diminuisca.

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