Le nuvole

L'acqua contenuta nei mari, fiumi, laghi ma anche nel terreno e nella vegetazione scaldata dal sole diventa vapore e va ad arricchire l’atmosfera di umidità. Ogni giorno dalla superficie terrestre evaporano 1000 miliardi circa di tonnellate d’acqua. Quando il vapore liberato nell’atmosfera viene trasportato verso l’alto da correnti ascendenti, l’aria si raffredda e si contrae costringendo le molecole di vapore a unirsi nuovamente in acqua sottoforma di minuscole goccioline (droplet). Ogni goccia contiene in media 500 miliardi circa di molecole d’acqua. Se la temperature è molto negativa invece delle goccioline si formeranno dei cristalli di ghiaccio.

Le nuvole sono quindi una raccolta di minuscole goccioline di acqua o cristalli di ghiaccio in sospensione in atmosfera, che possono precipitare sotto forma di pioggia, neve o grandine e tornare ad essere parte di fiumi, mari, acque sotterranee o ghiacciai. La concentrazione delle goccioline in una nube è di 300-600 milioni per metro cubo.

Perché le nuvole hanno tanti nomi diversi? Cirri, cumulonembi, nembostrati, stratocumuli sono solo alcuni dei nomi delle nuvole, che dipendono dalla forma e dall'altezza a cui si trovano. I cumuli sono grandi e soffici come la panna montata o lo zucchero filato. Gli strati sono piatti e allungati. I cumulonembi sono molto estesi verso l’alto, neri, minacciosi, portano i fulmini, grandine e forti acquazzoni.

Una nuvola particolare: la nebbia è una nuvola che si forma vicino al suolo, più spesso di notte e al mattino. È molto pericolosa per navi e automobili, perché riduce la visibilità e non fa quindi vedere gli ostacoli.