Che caldo! Ecco qualche consiglio

Gli effetti sulla salute delle ondate di calore, che si verificano quando per diversi giorni abbiamo condizioni meteorologiche estreme, con temperature superiori ai 34-35 gradi e alti tassi di umidità, non sono da sottovalutare. Durante le giornate estive più roventi il sistema di regolazione della temperatura del nostro corpo non riesce a disperdere il calore eccessivo: se il tasso di umidità è molto elevato il sudore evapora lentamente e quindi il nostro corpo si raffredda con difficoltà. Un’esposizione prolungata a temperature estreme può provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti, o effetti molto più gravi, come il colpo di calore, che può verificarsi quando ci si trova esposti ad una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione: si tratta di una situazione a cui l’organismo non riesce ad adattarsi. Il primo sintomo del colpo di calore è un improvviso malessere generale, associato a mal di testa, nausea, vomito e sensazione di vertigine. Inoltre la temperatura corporea aumenta rapidamente (in 10-15 minuti) fino anche a 40-41° C, la pressione arteriosa diminuisce in modo improvviso, la pelle appare secca ed arrossata, perché si interrompe la sudorazione.

Quali sono i rischi e le conseguenze sulla salute? Il nostro corpo, in condizioni di caldo estremo, può risentire di gravi conseguenze. I colpi di calore non vanno dunque sottovalutati. Vediamo dunque alcuni consigli per affrontare le giornate di caldo intenso e scopriamo quali sono le spiegazioni alla base.

Non mangiare salato. Perché il sale fa male?

Il sodio è fondamentale per la vita umana, interviene nelle principali attività biochimiche dell’organismo, partecipa alla regolazione dell’equilibrio acido-basico, regola la permeabilità delle membrane cellulari e, insieme al potassio, l’equilibrio idrico (ritenzione o eliminazione dei liquidi). Il sale è un potente elettrolita: è coinvolto nella contrazione muscolare e nella conduzione nervosa. Capita molto raramente il dover integrare la dieta con il sale: solo quando si fa attività fisica dura in un clima estremamente caldo, con sudore abbondante e prolungato, e perdita di peso da sudore di almeno 3kg (nel caso di sport professionistico, lavoro sotto il sole estivo in edilizia o nelle ferrovie, escursionismo in montagna). In questi casi eliminando cloruro di sodio ed altri sali, si perde tono e ci si indebolisce, e se si fa sport sopravvengono crampi muscolari. E’ importante in questi casi reintegrare immediatamente con qualche grammo di sale (sodio), meglio se integrale (tracce di altri sali) e acqua, più qualche frutto fresco succoso (potassio, zuccheri) o miele. Ma per persone e situazioni normali, cioè nel 99 % dei casi, ogni integrazione di sale e minerali è inutile e dannosa perché trattiene i liquidi.

Stare in zone ventilate. Perché serve aria sulla pelle sudata?

Un ventilatore non rinfresca l’aria già presente, ma, oltre a gravare meno sulla bolletta rispetto al condizionatore, permette comunque di attenuare la percezione del caldo poiché il movimento dell’aria accelera il processo della dispersione del calore corporeo attraverso il sudore.

frutta

Mangiare frutta e verdura. Cosa contengono frutta e verdura?

La frutta e la verdura contengono sali minerali, vitamine e antiossidanti. Oltre a queste note virtù, la frutta e la verdura contengono alte percentuali di acqua, utili, soprattutto d’estate, per reidratarsi. Preferire quindi frutta di stagione: meloni, cocomeri, fragole, ciliegie, albicocche, pesche, fichi. Consumare anche tante verdure, meglio se crude: carote, finocchi, pomodori, cetrioli, peperoni, sedano, radicchio, zucchine e fagioli dall’occhio.

Perché serve rinfrescare la pelle molto spesso utilizzando acqua tiepida?

Evitare le docce gelate perché la differenza di temperatura affrontata in modo repentino può procurare diversi disagi (da una sensazione di mal di testa a problemi all’apparato digerente). Inoltre l’acqua fredda può non darci una sensazione duratura di benessere: infatti, appena usciti da bagno o doccia, si percepirà nuovamente la differenza di temperatura e il senso di calore. Mentre una doccia o un bagno tiepido faranno sì che al momento di uscire dall’acqua la differenza di temperatura sia minore e quindi la sensazione di fresco perdurerà più a lungo. Docce frequenti possono servire per rinfrescare la pelle e ridurre la temperatura corporea.

Vestire con abiti leggeri e chiari possibilmente bianco. Perché il bianco è meglio di altri colori?

Preferire abiti chiari ed evitare quelli scuri in quanto questi ultimi assorbono i raggi del sole, caricando l’organismo di energia termica radiante e aumentando le probabilità di surriscaldamento. Viceversa, gli abiti chiari riflettono la luce attenuando questa forma di trasferimento di calore mediata dai raggi solari. Molto importante è anche la scelta del materiale con cui sono fatti i vestiti, che dev’essere sottile e traspirante. Materiali come il lino e il cotone rappresentano un’ottima scelta. Andrebbero invece evitati materiali sintetici impermeabili, poiché ritardano l’evaporazione del sudore e con essa la dispersione termica. Inoltre quando fa caldo è bene preferire vestiti larghi e comodi per permettere la libera circolazione dell’aria tra la pelle e l’ambiente. Un abito aderente simula condizioni di assenza di vento, perciò priva l’organismo della possibilità di disperdere calore per convezione. Quando manca il ricambio di aria a causa dell’estrema aderenza dell’indumento, l’aria che si trova in prossimità della cute viene scaldata Se invece l’aria può circolare liberamente nel vestiario, i flussi di aria più fredda ricambiano continuamente quella ormai riscaldata che si trova in prossimità della cute.