Oceano di nuvole nel Grand Canyon

Le pareti rocciose del Grand Canyon si sono trasformate nelle sponde di un immenso oceano di nuvole. Capitano raramente questi momenti in cui il Grand Canyon cambia volto e diventa quasi irriconoscibile. E’ successo qualche giorno fa quando un oceano di nuvole si è formato tra le gole create dal fiume Colorado, nell’Arizona settentrionale. Le particolari condizioni atmosferiche hanno regalato un panorama completamente diverso da quello per cui milioni di turisti ogni anno si recano per vedere una delle più conosciute meraviglie naturalistiche del mondo.

GrandCanyon - Oceano di nuvole 3

Questo fenomeno è dovuto all’inversione termica che si verifica durante le sere e notti calme e serene. Cosa significa “inversione termica”? Normalmente la temperatura dell’aria diminuisce all’aumentare della quota altimetrica ma questo non avviene quando il forte raffreddamento del suolo sottrae calore all’aria sovrastante che a sua volta si raffredda: nelle prime centinaia di metri si crea così uno strato in cui la temperatura addirittura aumenta con la quota ossia si ‘inverte’ il normale andamento della temperatura con l’altezza.

GrandCanyon - Oceano di nuvole 2

Grazie a queste condizioni si sono formate nubi basse che sono rimaste imprigionate tra le pareti rocciose del Grand Canyon. Il video di Skyglow Project ha documentato questo rarissimo fenomeno. Il video è stato girato da SKYGLOW Project che collabora con la International Dark-Sky Association con l’obiettivo di documentare l’inquinamento luminoso nel Nord America e di preservare la bellezza delle notti stellate in tutto il mondo.

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Foto – Crediti: Gavin Heffernan and Harun Mehmedinović SKYGLOWPROJECT.COM