In Sicilia c’è il sito archeologico più grande del mondo

Quanti di voi andranno in Sicilia quest’estate?
Fra le tante cose da fare sull’isola c’è anche una visita al sito archeologico più grande del mondo, che si trova proprio in Sicilia: si chiama Valle dei Templi ed è ad Agrigento.

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La storia di Agrigento e della Valle dei Templi

La fondazione della città risale al periodo ellenico, cioè agli anni in cui i greci avevano conquistato gran parte dei territori affacciati sul Mediterraneo.  Nel VI secolo a.C. nella zona dove oggi c’è la Valle dei Templi venne fondata una città, o meglio una “polis”, che i greci chiamarono Akgras. Nel giro di pochi decenni la polis diventò una delle colonie greche più importanti di tutta la Sicilia. Crebbe molto soprattutto grazie all’allevamento di bestiame e all’agricoltura. Akgras produceva cereali, olio e vino. Grazie anche al vicino sbocco sul mare, dove fu costruito un porto, poteva facilmente commerciare i propri prodotti. In epoca ellenica, la polis conobbe un periodo di grande prosperità e divenne uno dei centri più popolati e influenti dell’antico mondo mediterraneo.

Dal VI secolo d.C. iniziò un periodo di decadimento della città. Con le guerre puniche passò in mano ai romani, che la chiamarono Agrigentum, e non ebbe più un ruolo di primo piano nel Mediterraneo. In seguito, Agrigentum fu conquistata dall’imperatore Giustiniano, dell’Impero Romano d’Oriente: ebbe così inizio il dominio bizantino.
Nel IX secolo Agrigento passò sotto il dominio arabo-musulmano. Questo durò per ben due secoli e la città tornò a essere un importante centro agricolo e commerciarle.

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La Valle dei Templi oggi

Considerata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, la Valle dei Templi rappresenta uno dei complessi archeologici più importanti dell’intero Mediterraneo. Con un’estensione di 1.300 ettari, è il sito archeologico più grande del mondo.
Il Parco ospita un totale di dieci templi, dedicati alle divinità della Magna Grecia. Il meglio conservato è il Tempio della Concordia. Gli altri sono dedicati a Giunone, Zeus, Ercole, Efesto, Demetra, Esculapio, Atena, Iside, e Castore e Polluce. Qui si trovano anche i resti dell’agorà, che era il centro della vita pubblica cittadina, e i mosaici dei pavimenti delle zone residenziali dei cittadini. Appena fuori dalla città antica si trova una ricca zona di necropoli greche, romane e paleocristiane.