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Manca poco alla Giornata della Terra
Manca poco alla Giornata della Terra

La Giornata della Terra si celebrerà il 22 aprile 2018: si tratta della più grande manifestazione ambientale del nostro Pianeta!

Anche per l’edizione 2018 della Giornata della Terra una serie di eventi imperdibili renderanno omaggio al nostro Pianeta. Ogni anno questa manifestazione unisce cittadini di paesi e culture diverse per difendere il bene più prezioso che abbiamo tutti in comune. Una manifestazione che già dal secolo scorso raggruppa chiunque speri in un futuro migliore, in un ambiente maggiormente tutelato. Una giornata di lotta contro tutto quello che sta distruggendo il Pianeta giorno dopo giorno.
Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e 2 giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile. Nata ufficialmente nel 1970 per evidenziare la necessità della conservazione delle risorse naturali, nel tempo, la Giornata della Terra è diventata un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti la utilizzano come occasione per valutare varie problematiche, dall’inquinamento di aria, acqua e suolo, alla distruzione degli ecosistemi e delle migliaia di piante e specie animali.

Si cerca di capire quali siano le soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo: occhi puntati quindi sul riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

L’idea della creazione di una giornata dedicata al nostro Pianeta fu discussa per la prima volta nel 1962. In quegli anni le proteste contro la guerra del Vietnam erano in aumento e al senatore Gaylord Nelson venne l’idea di organizzare un “teach-in” sulle questioni ambientali. Nelson riuscì a coinvolgere anche noti esponenti del mondo politico come Robert Kennedy, che nel 1963 attraversò ben 11 Stati del Paese tenendo una serie di conferenze dedicate ai temi ambientali.

L’Earth Day prese definitivamente forma nel 1969 a seguito del disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oil al largo di Santa Barbara, in California; il senatore Nelson decise fosse giunto il momento di portare le questioni ambientali all’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo politico. “Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”.

 

Stefania Andriola

Nel weekend il cambio dell’ora: lancette in avanti!
Nel weekend il cambio dell’ora: lancette in avanti!

Nel fine settimana tornerà l’ora legale. Pronti al cambio dell’ora?

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo, infatti, tornerà l’ora legale. Il cambio avverrà alle 2.00 di notte, quando le lancette andranno avanti di un’ora e salteremo direttamente alle 3.00!

La buona notizia è che le giornate si allungheranno, quella meno buona è che avremo un’ora di sonno in meno. Il cambio dell’ora, però, avverrà nella notte tra sabato e domenica. Questo darà la possibilità alla maggior parte delle persone di recuperare con un giorno di riposo.

 

Perché si cambia l’ora?

In primavera si passa all’ora legale per ottimizzare l’uso della luce solare e consumare meno energia elettrica. Quando le giornate torneranno ad accorciarsi, in autunno inoltrato, ritorneremo allora solare. Nel 1916 una legge ha introdotto in Italia l’ora legale per la prima volta e nel secolo scorso la sua durata è stata ripetutamente modificata, finché nel 1996 è stata fissata a 7 mesi.
In passato venivano fissati ogni anno dei giorni diversi per il cambio dell’ora, ma oggi il processo è più semplice e le date sono sempre le stesse. Si passa all’ora legale nella notte dell’ultima domenica di marzo e si ritorna all’ora solare l’ultima domenica di ottobre.
Proprio per arrecare il minor disturbo possibile, il cambio avviene sempre tra le 2.00 e le 3.00 della notte tra sabato e domenica.

cambio-ora

Gli effetti del Jet Lag
Il cambiamento ha effetti molto positivi sull’ambiente. Le giornate si allungano, consumiamo meno energia elettrica e riduciamo l’emissione di anidride carbonica. Tuttavia, può avere conseguenze fastidiose per il nostro organismo, che nei primi giorni può faticare molto ad abituarsi ai nuovi ritmi. I disturbi più comuni sono un aumento dello stress, della fatica e del malumore. Secondo alcune ricerche, a risentire maggiormente del cambiamento sarebbero i bambini e gli anziani.

 

Equinozio di Primavera: addio alla tradizione del 21 marzo!
Equinozio di Primavera: addio alla tradizione del 21 marzo!

L’equinozio avviene due volte all’anno: in marzo e in settembre. Dal 2018 l’equinozio di primavera sarà sempre il 20 marzo, in alcuni casi il 19.

Come la maggior parte di noi sanno, è tradizione affermare che “la primavera inizia il 21 marzo”. Ciò significa che, nell’immaginario comune, l’equinozio di marzo, finora, è caduto per lo più il 21 del mese. Da quest’anno, però, la tradizione sarà costretta a cambiare. Il meteorologo del Centro Epson Meteo Simone Abelli ci ha spiegato il motivo.

Nel 2018 l’equinozio di primavera sarà il 20 marzo alle 17:15 ora locale.
Occorre abituarsi al giorno 20 marzo, poiché in questo secolo l’equinozio primaverile non avverrà mai più il giorno 21 marzo, con buona pace di chi è tradizionalmente affezionato a tale data. Lo scostamento rispetto alla “tradizione” è originato dalle correzioni che vengono attuate sul calendario gregoriano (in vigore dal 1582) per far tornare i conti fra il moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole e il ciclo delle stagioni.

primavera

In pratica, sulla base del precedente calendario giuliano che, come sappiamo, prevede l’aggiunta di un giorno (il 29 febbraio) ogni 4 anni nei cosiddetti anni bisestili, è stata introdotta l’ulteriore correzione che consiste nel non ritenere bisestili gli anni secolari non divisibili per 400 (come il 1700, il 1800, il 1900, il 2100 e così via). L’effetto dell’anno bisestile è quello di spostare indietro di circa 18 ore nel calendario la data dell’equinozio, dopo i graduali spostamenti in avanti di circa 6 ore negli anni normali. A conti fatti, a lungo andare questi spostamenti indietro generati dagli anni bisestili risulterebbero eccessivi. Per questo, una volta al secolo, per tre secoli su quattro, viene saltato un bisestile proprio per compensare questo eccesso. E qui veniamo al punto.
Dato che l’anno secolare 2000, essendo divisibile per 400, è stato bisestile di fatto sta proseguendo senza compensazioni secolari lo spostamento indietro della data dell’equinozio, spostamento che, come già accennato, ha portato all’abbandono del 21 marzo come riferimento che resterà nei ricordi del passato fino a quando, nel 2100, il salto dell’anno bisestile non ripristinerà il calendario come una volta.

L’equinozio di Primavera
L’equinozio di Primavera

Dopo la primavera meteorologica, che è già iniziata il 1 marzo, la primavera astronomica arriverà ufficialmente il 20 marzo 2018 con l’Equinozio.

Stagioni meteorologiche e astronomiche

In meteorologia l’anno viene diviso seguendo l’andamento climatico e quindi all’inverno meteorologico corrispondono i mesi più freddi dell’anno (dicembre, gennaio e febbraio) mentre l’estate viene identificata con i mesi più caldi (giugno, luglio e agosto). I mesi che separano questi due periodi vengono identificati nella primavera (marzo, aprile e maggio) e nell’autunno (settembre, ottobre e novembre).

primavera

L’equinozio

Le stagioni che seguono il calendario astronomico, invece, non sono legate ai fattori climatici ma all’inclinazione della Terra e alla sua posizione rispetto al Sole. A determinare la maggiore o minore esposizione alla luce di un emisfero rispetto all’altro e quindi anche le date di inizio e fine delle stagioni, è l’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica ossia al piano che la Terra individua orbitando intorno al Sole. Equinozi e solstizi danno il via alle stagioni astronomiche: dopo il solstizio di dicembre inizia l’inverno; dopo l’equinozio di marzo inizia la primavera; dopo il solstizio di giugno comincia l’estate; dopo l’equinozio di settembre inizia l’autunno.

primavera

Il termine “equinozio” deriva dal latino aequinoctium. Questo termine, a sua volta, trae origine dalla parola aequa-nox, ossia “notte uguale” in riferimento alla durata del periodo notturno che è uguale a quello diurno, cioè alle ore di luce. L’equinozio, infatti, indica il momento della rivoluzione terrestre intorno al Sole in cui il Sole si trova allo zenit dell’equatore. Abbiamo l’equinozio due volte all’anno: in quei due giorni, le ore di luce sono uguali a quelle di buio in tutto il Pianeta. Ogni equinozio, indicativamente, arriva sei mesi dopo il precedente. In particolare, l’equinozio cade nei mesi di marzo e di settembre.

 

Ora legale 2018: pronti al cambio dell’ora?
Ora legale 2018: pronti al cambio dell’ora?

Mancano solo due settimane al cambio dell’ora: nella notte tra il 24 e il 25 marzo, infatti, tornerà l’ora legale. Il cambio avverrà alle 2.00 di notte, quando le lancette andranno avanti di un’ora e salteremo direttamente alle 3.00!

La buona notizia è che le giornate si allungheranno, quella meno buona è che avremo un’ora di sonno in meno. Il cambio dell’ora, però, avverrà nella notte tra sabato e domenica. Questo darà la possibilità alla maggior parte delle persone di recuperare con un giorno di riposo.

Perché si cambia l’ora?

In primavera si passa all’ora legale per ottimizzare l’uso della luce solare e consumare meno energia elettrica. Quando le giornate torneranno ad accorciarsi, in autunno inoltrato, ritorneremo allora solare. Nel 1916 una legge ha introdotto in Italia l’ora legale per la prima volta e nel secolo scorso la sua durata è stata ripetutamente modificata, finché nel 1996 è stata fissata a 7 mesi.
In passato venivano fissati ogni anno dei giorni diversi per il cambio dell’ora, ma oggi il processo è più semplice e le date sono sempre le stesse. Si passa all’ora legale nella notte dell’ultima domenica di marzo e si ritorna all’ora solare l’ultima domenica di ottobre.
Proprio per arrecare il minor disturbo possibile, il cambio avviene sempre tra le 2.00 e le 3.00 della notte tra sabato e domenica.

Gli effetti del Jet Lag
Il cambiamento ha effetti molto positivi sull’ambiente. Le giornate si allungano, consumiamo meno energia elettrica e riduciamo l’emissione di anidride carbonica. Tuttavia, può avere conseguenze fastidiose per il nostro organismo, che nei primi giorni può faticare molto ad abituarsi ai nuovi ritmi. I disturbi più comuni sono un aumento dello stress, della fatica e del malumore. Secondo alcune ricerche, a risentire maggiormente del cambiamento sarebbero i bambini e gli anziani.

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Hai tutto il tempo di prepararti con i consigli dei MeteoHeroes!
Giocare d’anticipo può fare la differenza: siamo ancora in tempo per aiutare il nostro corpo ad abituarsi ai nuovi ritmi.
Per esempio, noi MeteoHeroes sfrutteremo i giorni che mancano al cambio dell’ora per abituarci ad andare a letto un po’ prima del solito!

Il nostro orologio biologico ne sarà certamente avvantaggiato quando arriverà il momento di spostare le lancette in avanti, e avremo meno problemi ad addormentarci. In generale, uno stile di vita sano è di grande aiuto anche in questo caso. Puntiamo in particolare su maggiore attività fisica e cura dell’alimentazione: meglio tenersi leggeri, soprattutto la sera.

Inizia la Primavera Meteorologica!
Inizia la Primavera Meteorologica!

La Primavera Meteorologica inizia oggi! Sembra incredibile che proprio questo giorno, in cui mezza Italia si è svegliata ricoperta dalla neve, sia il primo della stagione primaverile meteorologica, vero?
Eppure è proprio così!

Le Stagioni Meteorologiche

In meteorologia l’anno viene diviso seguendo l’andamento climatico e quindi allinverno meteorologico corrispondono i mesi più freddi dell’anno (dicembre, gennaio e febbraio) mentre l’estate viene identificata con i mesi più caldi (giugno, luglio e agosto). I mesi che separano questi due periodi vengono identificati nella primavera (marzo, aprile e maggio) e nell’autunno (settembre, ottobre e novembre).

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Le Stagioni Astronomiche

Per la Primavera astronomica, invece, dovremo aspettare l’Equinozio.
Secondo il calendario astronomico infatti la stagione primaverile ha inizio con l’equinozio di marzo, momento in cui le ore di luce e di buio sulla Terra si equivalgono. Il termine latino aequinoctium, ossia “notte uguale”, infatti si riferisce ad una equivalenza tra il giorno e la notte in termini di durata. Si tratta di un preciso momento in cui il Sole si trova allo zenit rispetto all’equatore, evento che si ripete solo due volte all’anno: a marzo e a settembre (quando inizia l’Autunno).

Quando inizierà la Primavera Astronomica 2018?

Il 20 marzo, alle 17.15 ora italiana, l’Equinozio darà ufficialmente il via alla stagione primaverile.

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Stagione meteorologica o astronomica?
Stagione meteorologica o astronomica?

In meteorologia l’anno viene diviso seguendo l’andamento climatico e quindi all’inverno meteorologico corrispondono i mesi più freddi dell’anno (dicembre, gennaio e febbraio) mentre l’estate viene identificata con i mesi più caldi (giugno, luglio e agosto). I mesi che separano questi due periodi vengono identificati nella primavera (marzo, aprile e maggio) e nell’autunno (settembre, ottobre e novembre).

Che differenza c’è tra stagioni meteorologiche e astronomiche?

Le stagioni che seguono il calendario astronomico non sono legate ai fattori climatici ma all’inclinazione della Terra e alla sua posizione rispetto al Sole. A determinare la maggiore o minore esposizione alla luce di un emisfero rispetto all’altro e quindi anche le date di inizio e fine delle stagioni, è l’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica ossia al piano che la Terra individua orbitando intorno al Sole.

Siccome l’inclinazione dell’asse terrestre non è costante ma varia ciclicamente tra circa 22,5° e 24,5° con un periodo di 41 000 anni (attualmente è di 23°27′ ed è in diminuzione), le date di inizio delle stagioni variano di anno in anno. E così, ad esempio, la primavera può avere inizio il 19, 20 o 21 marzo e l’estate il 19, 20 o 21 giugno.

Equinozi e solstizi danno il via alle stagioni astronomiche: dopo il solstizio di dicembre inizia l’inverno; dopo l’equinozio di marzo inizia la primavera; dopo il solstizio di giugno comincia l’estate; dopo l’equinozio di settembre inizia l’autunno.

Rispetto a questa suddivisione, tutte quattro le stagioni meteorologiche (primavera, estate, autunno, inverno) cominciano, dunque, con un anticipo di 19-20-21 o 23 giorni rispetto all’inizio delle stagioni astronomiche, che invece seguono l’andamento di solstizi ed equinozi.