Tigri e leoni in pericolo

Tigri e leoni stanno passando periodi difficili. Secondo i ricercatori purtroppo il leone è scomparso dal 90% dei territori del suo habitat naturale e al giorno d’oggi si trova praticamente soltanto in Africa e in alcune foreste dell’India. Stesse notizie per la tigre, considerata un “dio” in certe zone dell’Asia: un tempo in Oriente si contavano 100000 tigri selvatiche, oggi in natura ne restano 3.900 esemplari. Non se la passano bene nemmeno giaguari, leopardi delle nevi e linci.

Poco più di un secolo fa si contavano circa 200.000 esemplari di leoni che oggi sono estinti in 26 Paesi africani e solo negli ultimi due decenni le popolazioni di questi felini sono diminuite del 43% e ne rimangono meno di 20.000. Queste perdite stanno mutando gli ecosistemi andando a intaccare le leggi della natura negli habitat di tutti i continenti: con l’inquinamento, il bracconaggio, il riscaldamento globale e lo sfruttamento dei terreni l’uomo sta privando i grandi felini di prede, spazi, della loro stessa vita, spesso per alimentare mercati illegali fatti di pelli e cimeli da collezione, oltre che presunte medicine.

I grandi felini sono stati scelti come simbolo per celebrare in tutto il mondo il World Wildlife Day, la giornata dedicata all’importanza degli animali selvaggi che si è svolta il 3 marzo. L’ONU in collaborazione con il WWF in questa giornata dedicata ai grandi predatori ha cercato di sensibilizzare le persone verso un impegno legato alla conservazione delle aree, alle buone pratiche nel rapporto uomini-animali, alle denunce, al rendersi conto che proteggendo questi animali proteggiamo noi stessi.

Per un reale cambiamento nella conservazione di tutti i felini l’ONU e il WWF mirano alla promozione di politiche di sostegno alle comunità locali, alla creazione di aree e riserve, a rimborsi per allevatori e a una coscienza generale che richieda zero tolleranza verso bracconieri e commercianti. Con un approccio positivo possono avvenire piccoli ma fondamentali miracoli: nel 2016, per la prima volta anche se di poco, il numero delle tigri è infatti aumentato.