Categoria: Biodiversità

Zanzare contro Pioggia: chi vince?
Zanzare contro Pioggia: chi vince?

Quando piove, le zanzare vengono colpite da gocce d’acqua che hanno un peso fino a 50 volte superiore al loro. Eppure, non si fermano. Com’è possibile?

Per farci un’idea, è come se una persona fosse investita da un’auto: per questo è così sorprendente che le zanzare non si facciano fermare dalla pioggia. Un team di ricercatori del Georgia Institute of Technology ha realizzato uno studio per spiegare come questo sia possibile.
Per analizzare gli effetti che la pioggia ha sulle zanzare, sei esemplari sono stati chiusi in una scatola trasparente con in cima una rete abbastanza fitta da non permettere loro la fuga ma sufficientemente larga da far passare delle gocce d’acqua. Le gocce sono state fatte cadere, fitte, sulle sei zanzare in volo mentre videocamere ad alta velocità riprendevano la scena.

Lo studio ha dimostrato che le zanzare sopravvivono all’impatto con gocce d’acqua fino a 50 volte più pesanti di loro grazie a una massa piccola e a un esoscheletro elastico e resistente. Il loro corpo, inoltre, è rivestito da una sottilissima peluria idrorepellente che fa scivolare velocemente l’acqua evitando agli insetti di essere trascinati verso terra per il peso. Tutte e sei le zanzare osservate nel corso della ricerca sono sopravvissute senza riportare alcun danno.

Le lumachine più colorate del mondo sono a rischio
Le lumachine più colorate del mondo sono a rischio

Questa variopinta lumaca vive nelle foreste di Baracoa, nella zona più orientale di Cuba, l’unico posto in cui si trovano ancora colonie di queste meravigliose lumache. Qui fino al 1964 si poteva accedere solo via mare e la zona era conosciuta anche come la Città del paesaggio, per la sua vegetazione rigogliosa, le foreste vergini e la grande biodiversità, tutelata da tre parchi nazionali.
Le conchiglie sembrano dipinte a mano e sono tutte di colori vivaci che vanno dal rosso porpora al giallo limone, con spirali nere e bianche. Le lumache arboricole, le Polymita picta, sono una specie endemica di Cuba e vivono nella foresta subtropicale. La loro sopravvivenza è a rischio sia perché prediligono solo alcune specie di alberi sia perché molto ricercate per il loro splendido guscio. Nonostante sia una specie protetta dalla legislazione cubana dal 1943, le Polymita picta, entrate di diritto fra le più belle “conchiglie” del mondo, vengono “cacciate” per realizzare monili e accessori proprio per la loro colorazione unica, dettata dal tipo di alimentazione del mollusco.

Le coccinelle sono bravissime con gli origami
Le coccinelle sono bravissime con gli origami

Le coccinelle fanno degli origami straordinari centinaia di volte al giorno, senza nemmeno accorgersene: li realizzano con le proprie ali!
Le ali delle coccinelle sono molto più lunghe del corpo di questi piccoli coleotteri e vengono ripiegate sotto l’elitra, l’ala dura che vediamo all’esterno e che di solito è rossa, con i classici pallini scuri. In soli due decimi di secondo una coccinella è in grado di chiudere le proprie ali, che al momento del decollo riapre nella metà del tempo. Questi piccolissimi insetti percorrono decine di chilometri al giorno e possono raggiungere una velocità di 60 chilometri orari, volando fino a 1.300 metri di altezza. Le loro ali, quindi, devono essere resistenti e al tempo stesso flessibili per ripiegarsi sul corpo quando il coleottero atterra. Finora non sapevamo molto su come facessero le coccinelle a spiccare il volo: è stata una nuova ricerca, coordinata da Kazuya Saito, dell’Università di Tokyo, a offrirci molte informazioni interessanti. Saito è un ingegnere spaziale e ha studiato il modo in cui le coccinelle decollano e atterrano per capire se un sistema così efficace e sofisticato potesse essere utilizzato dall’uomo in altri contesti. Ha deciso quindi di utilizzare speciali videocamere per riprendere i momenti in cui le coccinelle decollano e atterrano a rallentatore.

La ricerca:

Per realizzare la ricerca era necessario riprendere i movimenti delle ali anche al di sotto delle elitre, le due ali rigide colorate che formano la parte esterna che ricorda un “guscio”. Saito ha realizzato due ali rigide trasparenti con una resina speciale e le ha applicate a una coccinella sotto anestesia. In questo modo è stato possibile osservare i processi di dispiegamento e ripiegamento delle ali anche quando queste erano sotto le eritre. Quando la coccinella decolla le ali si dispiegano in modo elastico, fornendo una spinta aggiuntiva per il volo. Subito dopo l’atterraggio, poi, la coccinella abbassa le elitre e le chiude, mentre le ali sono ancora spiegate. In seguito ripiega le ali iniziando dalla parte dell’attaccatura per fare spazio al resto, che rimane all’esterno del “guscio”. Questo movimento porta le ali a piegarsi a Z, fino a quando sono del tutto raccolte sotto le elitre.
Kazuya Saito ha pubblicato il video che mostra a rallentatore il complesso sistema con cui le coccinelle realizzano sorprendenti origami con le proprie ali.

 

Cosa è la biodiversità? E perché è così importante?
Cosa è la biodiversità? E perché è così importante?

Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, frutto di lunghi e complessi processi evolutivi. Comprende tutte le forme di vita differenti:

  • A livello di geni (le unità ereditarie della cellula che determinano tutte le caratteristiche visibili degli esseri viventi, come il colore degli occhi dell’uomo o il colore del pelo dei gatti),
  • A livello di specie (l’insieme di esseri viventi con caratteristiche simili)
  • A livello di ecosistemi (una comunità di piante, di animali e di microrganismi in continua evoluzione, che interagiscono tra loro e con l’ambiente).

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Per esempio, il fatto che nella tua classe ci siano bambini con la pelle di colore diverso, con i capelli lisci o ricci, con gli occhi neri o azzurri, è espressione della biodiversità a livello di geni. L’incredibile numero di uccelli e piante differenti presenti in una riserva marina è invece esempio della biodiversità a livello di specie. La presenza nel nostro paese di zone di macchia mediterranea, di foreste di latifoglie, di zone montane di alta quota, di zone paludose e grandi pianure rappresenta infine una grande biodiversità a livello di ecosistemi.

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Batteri, farfalle, piante, elefanti, la foresta tropicale, la barriera corallina: piccoli organismi, grandi animali ed ecosistemi fanno parte della biodiversità e sono tutti dipendenti l’uno dall’altro per la loro sopravvivenza. La biodiversità è quindi il serbatoio da cui attinge l’evoluzione per attuare tutti i cambiamenti che danno vita a nuove specie viventi.

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La ricca biodiversità italiana
L’Italia è il paese europeo con la maggiore ricchezza biologica e ospita oltre un terzo della fauna e circa la metà della flora europee. Eppure, negli ultimi 60 anni si sono perse numerose razze animali e antiche varietà di ortaggi e frutta, mentre si sono diffuse poche nuove varietà. Per esempio, prima della seconda Guerra Mondiale in Italia erano presenti 40 specie di Brassiche, mentre oggi ce ne sono molte meno, tra cui cavolo, rapa, cavolfiore, colza, ravanello, senape, rucola. La grande maggioranza delle mele che vende il vostro fruttivendolo appartengono solo a 4 delle 20mila varietà di questo frutto che esistono al mondo.

Le cause di questo impoverimento sono diverse:

  • la coltivazione solo di specie e varietà vegetali che producono di più,
  • l’utilizzo degli stessi processi di coltivazione ovunque e l’uniformità dei prodotti,
  • lo sfruttamento e l’impoverimento del suolo.

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Razze e specie a rischio estinzione
La biodiversità a livello di specie è fatta da differenti varietà di piante, ma anche da diverse razze animali. Se rimangono soltanto pochi animali di una razza, si dice “a rischio di estinzione”, perché esiste il pericolo che quella razza scompaia per sempre. In Italia, per esempio, sono a rischio, tra gli altri, l’orso bruno e il lupo.

Cosa si deve fare per preservare le specie e le razze a rischio di estinzione?

  • Recuperare le vecchie ricette e le antiche tradizioni enogastronomiche,
  • Difendere l’ambiente e favorire un’agricoltura biologica, rispettosa del territori,
  • Alimentarsi in modo vario, preferendo il consumo di prodotti tipici locali. I prodotti locali sono più freschi e forniscono quindi un maggiore apporto di sostanze nutritive utili per la tua crescita,
  • Favorire la coltivazione delle specie autoctone, cioè di ortaggi e frutta locali e l’allevamento di razze animali diverse,
  • Proteggere le razze di animali a rischio (è per esempio uno dei compiti delle riserve e dei parchi naturali).

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Difendere la biodiversità per difendere la cultura e l’ambiente
Difendere la biodiversità è importantissimo. Gli ecosistemi con maggiore numero di specie si conservano meglio, mentre la scomparsa di specie, sottospecie o varietà porta con sé una serie di danni ecologici. Un’elevata diversità biologica assicura inoltre che l’aria sia pulita, che l’acqua sia potabile, che i suoli siano fertili, che alcuni parassiti non si moltiplichino eccessivamente, che l’anidride carbonica non si accumuli in atmosfera. Ma conservare la biodiversità significa anche difendere le tradizioni culturali: se si perde una specie, si abbandonano conoscenze, tradizioni, antiche ricette e usi. Infine, se una varietà di pianta o una razza animale scompare, cambia anche l’ambiente in cui viveva e quindi il paesaggio tipico di un territorio.

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Biodiversità e salute
Grazie alla ricchezza di forme di vita la Natura è in grado di fornirci cibo, acqua, energia e sostanze nutritive per la nostra vita quotidiana. Un’elevata biodiversità assicura che l’uomo abbia specie e varietà diverse di cui nutrirsi, che sono alla base di una corretta e sana alimentazione. Mangiare in modo corretto significa infatti assumere cibi diversi, della qualità e quantità giusta per consentire al nostro corpo di ottenere le sostanze che gli permettono di crescere bene. Se consumi alimenti vari, preferendo i prodotti locali, non solo proteggi il territorio ma anche la tua salute.

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