Alla ricerca del delfino perduto

La più grande area marina del Mediterraneo è il Santuario Pelagos, un’area dedicata alla protezione dei mammiferi marini che si espande per circa 90 mila chilometri quadrati nel mar ligure, dalla Costa Azzurra alla Toscana, passando per la punta settentrionale della Sardegna.

Nell’area del Santuario si osservano regolarmente 8 specie di cetacei ma – ha spiegato a La Stampa Sabina Airoldi, coordinatore scientifico dell’Istituto Tethys, organizzazione dedicata alla conservazione dell’ambiente marino attraverso la ricerca scientifica e la sensibilizzazione del pubblico – negli ultimi anni sono diminuiti gli avvistamenti della balenottera comune e sembra essere quasi scomparso il grampo. Si tratta di un delfino di grandi dimensioni, molto facile da riconoscere per le particolari striature bianche, simili a graffi, che ricoprono il suo corpo:

Proprio al grampo è dedicato il progetto dell’Istituto TethysAlla ricerca del delfino perduto“, una campagna di avvistamenti realizzata in collaborazione con il Fai e con Banca Intesa San Paolo. Nei porti della Liguria e lungo la costa tirrenica verranno affissi, a partire da maggio, dei manifesti per invitare tutti i cittadini – e in particolare quelli che vanno in barca – a segnalare eventuali avvistamenti del grampo, oltre alle indicazioni su come riconoscerlo e come comportarsi per non disturbarlo.