Parliamo di grandine

Simone Abelli, meteorologo del Centro Epson Meteo, ha risposto alle domande dei MeteoHeroes riguardo alla grandine.

Come e quando si forma?

Si forma nelle nubi temporalesche, i cumulonembi. Si tratta di nubi molto sviluppate in altezza proprio a causa dell’elevata energia in gioco. Quindi la grandine è legata ai temporali, e si forma nella parte della nube che si trova a temperature sottozero.

Quanto sono grandi i chicchi di grandine?

La dimensione dei chicchi dipende da quanta energia viene sprigionata: più c’è energia, più intense diventano le correnti ascensionali che tengono in sospensione i chicchi, più questi diventano grossi muovendosi su e giù nella nuvola.
Una volta raggiunto un peso non più sostenibile dalle correnti ascensionali, i chicchi di grandine cadono al suolo.

In quali stagioni si sviluppa più frequentemente?

Chiaramente è un fenomeno molto diffuso in estate, un po’ meno frequente nelle stagioni intermedie, ancora meno probabile in inverno.
In particolare in inverno è estremamente raro al Nord, mentre può capitare al Sud in occasione del passaggio di perturbazioni in grado di generare temporali. E questo succede con maggior probabilità in prossimità delle coste, in presenza dei un mare caldo (magari più caldo della media come il Mediterraneo centrale) e in concomitanza con lo scorrimento di aria molto fredda in quota che determina una elevata instabilità (situazione alla base della generazione dei temporali).

grandinata