India: montagna di rifiuti più alta del Taj Mahal

Gli esponenti del gruppo ambientalista Chintam hanno riacceso l’attenzione su una delle discariche più estese e più pericolose al mondo: si tratta della montagna di rifiuti di Ghazipur che si trova nello stato dell’Uttar Pradesh, nel nord dell’India, a sud-est di Delhi. La collina “della spazzatura” di Ghazipur è stata creata nel 1984 e nel 2002 ha superato la capienza prevista: avrebbe dovuto essere chiusa invece ha continuato a crescere di 10 metri ogni anno, con centinaia di camion che ogni giorno scaricano 2000 tonnellate di pattume, andando perfino contro un intervento della Corte Suprema Indiana. Con questo ritmo di crescita, rischia superare in altezza i 73 metri del Taj Mahal entro il 2020.

Il Taj Mahal, situato ad Agra, sempre stato dell’Uttar Pradesh, è un mausoleo di marmo bianco avorio che sorge sulla riva sud del fiume Yamuna. La sua costruzione risale al 1632 voluta dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie preferita Arjumand Banu Begum, meglio conosciuta come Mumtaz Mahal. Da sempre viene considerata una delle più notevoli bellezze dell’architettura musulmana in India ed è tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO dal 9 dicembre 1983. Nel 2007 è stato inserito fra le nuove 7 meraviglie del mondo. All’opposto di questo splendore c’è quello che sta accadendo a circa 700 km di distanza.

Secondo l’ingegnere sovrintendente di Est Delhi, Arun Kumar, la collina già ha raggiunto i 65 metri di altezza. Un recente studio ha dimostrato che le esalazioni nauseabonde e i gas tossici prodotti arrecano gravi danni alla salute di chi vive nell’area circostante (problemi respiratori e digestivi) facendo sentire gli effetti fino a 5 km di distanza. Inoltre il metano prodotto dalla decomposizione dei rifiuti spesso si infiamma spontaneamente e si impiegano giorni per spegnere gli incendi e il liquido che cola dalla spazzatura va a finire in un canale scoperto che corre nel quartiere. Le megalopoli indiane sono tra le più grandi produttrici di rifiuti al mondo, con circa 62 milioni di tonnellate all’anno: secondo recenti proiezioni di una agenzia governativa, nel 2030 i rifiuti indiani potrebbero toccare i 165 milioni di tonnellate.