Le “strisce riscaldanti” che servono per visualizzare il riscaldamento globale

Ed Hawkins climatologo dell’università pubblica britannica di Reading, per illustrare in maniera intuitiva l’andamento crescente della temperatura media globale dal 1850 al 2017 ha ideato le “Warming Stripes” (strisce riscaldanti). Si tratta di immagini che assomigliano a pezzi d’arte o codici a barre che mostrano le temperature più calde e più fredde: ogni striscia rappresenta la temperatura di un singolo anno, ordinata dai primi dati disponibili fino ai tempi recenti. Le Warming Stripes rappresentano in modo molto semplice, piacevole ed efficiente il riscaldamento globale. Il tempo in anni scorre da sinistra a destra nell’immagine; la temperatura di ogni anno è rappresentata dal colore: blu e rosso simboleggiano temperature più fredde e più calde. Gli anni più freddi registrati sono blu scuro e i più caldi rosso intenso, con una sfumatura diversa a seconda che siano sopra o sotto la temperatura media a lungo termine. È evidente come gli ultimi anni siano diventati più caldi.

Il cambiamento climatico è una delle maggiori minacce del nostro secolo ed occorre un’azione forte per ridurre il riscaldamento globale antropogenico. L’obiettivo a lungo termine della conferenza sul clima di Parigi (COP21) del dicembre 2015, è di mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei +2.0°C rispetto ai livelli preindustriali e di limitare l’aumento a +1.5°C, dato che ridurrebbe in misura significativa i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici. Parlare del cambiamento climatico diventa cruciale per contribuire a sensibilizzare maggiormente il problema nel sociale e per stimolare i governi ad agire sul clima.