L’ISPRA ha trovato una soluzione per la diminuzione della Posidonia Oceanica

Nel mar Mediterraneo è la Posidonia oceanica la specie vegetale più diffusa e per questo molto importante se si considerano le funzioni vitali che svolge per il funzionamento degli ecosistemi.  Per questo motivo, la sua diminuzione nel nostro mare rappresenta un problema non di poca rilevanza. La presenza della Posidonia oceanica ha subito un calo a causa di fenomeni naturali, tra i quali il cambiamento climatico, ma anche per la cattiva gestione della fascia costiera, con opere portuali e istallazioni di cavi, condotte sottomarine e costruzione di terminali marittimi.

Per far fronte a questo problema l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha sviluppato il progetto LIFE “SEPOSSO” (Supporting Environmental governante for the posidonia oceanica sustainable transplanting operations). L’obbiettivo è quello di organizzare operazioni di trapianto della Posidonia oceanica, grazie all’utilizzo di tecnologie e software innovativi. Il primo trapianto di Posidonia nel Mar Mediterraneo è avvenuto nel 2004 a Civitavecchia- Santa Marinella. Le istallazioni sono state ben 300 mila su una superficie marina di 10.000 metri quadrati.

Le azioni del SEPOSSO sono stati svolti in seguito ai lavori eseguiti da ENEL S.p.a che nell’area di Civitavecchia ha eseguito operazioni di dragaggio che prevedevano la rimozione di grandi quantità di posidonia oceanica. La misura è stata quindi presa per compensazione, atta a recuperare l’ecosistema degradato. Ciò però non rappresenta una precauzione, cosa che invece viene promossa dall’Ispra, con eventi organizzati dai comuni per far conoscere la situazione reale di quanto sta accadendo nel mar Mediterraneo.