Temporale in arrivo? I ragni spiccano voli ancora più alti

Secondo studi recenti, la capacità acrobatica dei ragni sarebbe determinata, oltre che dal vento, dalle cariche elettriche presenti in atmosfera.

Voli spettacolari nell’aria, balzi verso l’alto e planate a terra degne dei migliori acrobati. I ragni sono in grado di fare tutto questo, e anche di più. Evoluzioni certamente spettacolari, che non finiscono mai di stupire. E di renderci anche più simpatici questi piccoli animaletti a 8 zampe, il cui aspetto non risulta certo sempre rassicurante. La tecnica grazie alla quale i ragni compiono meravigliose acrobazie nell’aria è conosciuta col nome di ballooning (termine che trae origine dalla parola balloon, ossia mongolfiera). Grazie proprio al ballooning, i ragni riescono a portarsi a livelli rialzati rispetto al punto in cui si trovano, a sollevare l’addome e produrre grandi quantità di tela: dopo aver fatto tutto questo, i ragni si fanno sollevare dall’aria, arrivando fino a 4 km chilometri di altezza, e si fanno trasportare a centinaia di chilometri di distanza – sì, avete capito bene, centinaia di chilometri! In questo modo, non soltanto riescono a sfuggire ai predatori, ma possono anche andare alla ricerca di cibo in zone più ricche di nutrimenti.

Ma cosa rende possibile queste spettacolari acrobazie aeree? Ad oggi la spiegazione non è ancora univoca. Restano, anzi, vari margini di incertezza. Vi sono due ipotesi primarie. La prima è che, semplicemente, i ragni vengano sollevati dal vento. La seconda, più complessa e affascinante, è che i piccoli aracnidi si facciano portare in aria dalle forze elettrostatiche presenti in atmosfera.
Per quanto riguarda la prima spiegazione, sicuramente il vento ha un ruolo fondamentale nel sollevare i ragni da terra e portarli verso l’alto. È vero però che, anche in giornate nelle quali non soffia un alito di vento, i ragni riescono comunque a spiccare il volo. Ecco quindi subentrare la seconda ipotesi. Rilevante, in merito a questo, risulta lo studio pubblicato recentemente su “Current Biology”, secondo il quale la capacità di spiccare il volo dei ragni sarebbe determinata dalla presenza del campo elettrico terrestre. Se a questa, poi, ci aggiungiamo anche la presenza di vento, i balzi diventano veri e propri viaggi da una parte all’altra.
Com’è noto, noi viviamo all’interno di un enorme campo elettrico, che vede l’atmosfera caricata positivamente e la superficie terrestre fare da polo negativo. A mantenere equilibrato, dal punto di vista elettrico, questo complesso sistema giungono i temporali: ogni giorno, al mondo, se ne contano in media 40mila. Per ogni metro d’aria soprastante la superficie terrestre, la differenza di potenziale elettrico durante le giornate di sole è di circa 100 volt. Nelle giornate di maltempo, invece, questa differenza può aumentare anche di decine di volte. I nostri amici ragni sfruttano proprio questa differenza di cariche elettriche, e le forze che ne conseguono, per spiccare i loro voli.

Per giungere a una valida dimostrazione di questa teoria, presso l’Università di Bristol, nel Regno Unito, i ricercatori Erica Mrley e Daniel Robert hanno effettuato un esperimento di laboratorio. A fare da “cavie” sono stati alcuni ragni appartenenti alla famiglia delle Linyphiidae. Gli scienziati hanno utilizzato ambienti nei quali non vi erano correnti d’aria presenti. In tali ambienti hanno artificialmente generato un campo elettrico uniforme, per poi disattivarlo. Attivando il campo elettrico, si è visto che i ragni producevano un maggior quantitativo di tela con l’evidente scopo di incrementare l’attività di ballooning. Una volta che gli animaletti avevano spiccato il volo, gli scienziati hanno provato a modificare la differenza di potenziale elettrico: aumentandola, i ragni volavano più in alto, abbassandola, anche i ragni perdevano quota. L’ipotesi più accreditata è che i ragni riescano a percepire la differenza di potenziale elettrico grazie alla presenza di alcuni sottilissimi peli sensoriali presenti sulla superficie del loro corpo: questi peletti, in base alle variazioni elettrostatiche, si alzerebbero o si abbasserebbero. Ecco dunque spiegati i mirabili balzi dei ragni ad altezze vertiginose e per distanze incredibilmente lunghe. Un’altra meraviglia di una natura che non smette mai di stupirci.