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Antartide: ghiaccio marino più sottile del previsto
Antartide: ghiaccio marino più sottile del previsto

Secondo uno studio pubblicato su Nature Geoscience il ghiaccio in Antartide potrebbe essersi fuso ancora di più di quanto si pensasse. Il ghiaccio nascosto sotto il livello del mare, lungo la costa dell’Antartide, si sta fondendo ad un ritmo impressionante e potrebbe diventare la causa principale dell’innalzamento del livello dei mari nel mondo, superando la Groenlandia. Non sono buone notizie: l’estensione dei ghiacci sta diminuendo a vista d’occhio ma adesso si scopre che anche lo spessore dei ghiacci marini è in netto calo.

Osservati e studiati dall’alto, i ghiacci che ricoprono il Polo Sud sembravano più stabili della calotta al Polo Nord. Questa nuova scoperta però cambia tutto. Le più tiepide acque che circondano il continente di ghiaccio avrebbero fuso il ghiaccio marino talmente tanto da ridurre la superficie dei ghiacci antartici di ben 1.463 chilometri quadrati tra il 2010 e il 2016.

Anche il più lieve aumento della temperatura dell’acqua è stato sufficiente per provocare ogni anno la fusione di 5 metri di ghiaccio, assottigliando la base del ghiaccio marino, immerso nell’acqua anche per 2 chilometri, lungo tutta la linea costiera dell’Antartide, lunga ben 16.000 chilometri. Questo processo, invisibile agli occhi dei satelliti che da anni tengono d’occhio i ghiacci dei Poli, potrebbe diventare la causa principale dell’innalzamento del livello di oceani e mari del mondo.

Mai così poco ghiaccio ai Poli
Mai così poco ghiaccio ai Poli

Il mese di gennaio 2018 si è concluso con una pesante anomalia per i ghiacciai dei poli: la calotta artica non ha raggiunto l’estensione media del periodo, fermandosi molto prima e facendo registrare un nuovo record negativo per gennaio. Ma a preoccupare è la condizione globale dei ghiacciai: considerando infatti anche l’Antartide si tratta di un’estensione record della banchisa, mai così poco estesa da quando i satelliti hanno iniziato a raccogliere i dati.

articogennaio2018

Durante la stagione invernale la calotta artica guadagna metri e chilometri quadrati di ghiaccio e durante questo mese di gennaio il ritmo di crescita del ghiaccio, in questa regione, è rimasto superiore a quanto successo l’anno scorso. Nonostante i 1.42 milioni di chilometri quadrati guadagnati nel mese di gennaio 2018, verso la fine del mese il ritmo di crescita è calato: gennaio 2018 si è concluso con un’estensione inferiore alla media di 1,36 milioni di chilometri quadrati, 110.000 chilometri quadrati in meno del precedente record del gennaio 2017. 

Nell’emisfero sud la situazione, purtroppo, non è molto diversa. In Antartide ora è estate e i ghiacciai stanno per raggiungere l’estensione minima annuale con picco minimo previsto tra fine febbraio e inizio marzo. Anche in questa regione i ghiacciai sono molto meno estesi rispetto alla media e a gennaio 2018 è stato sfiorato il record del gennaio 2017.

L’iceberg gigante Larsen C è alla deriva
L’iceberg gigante Larsen C è alla deriva

Come previsto uno dei più grandi iceberg del pianeta si è staccato tra il 10 e il 12 luglio. La frattura sulla piattaforma Larsen C, sulla costa orientale della Penisola Antartica, si è definitivamente completata, con il distacco di una porzione estesa quasi 6 mila chilometri, grande più della Liguria. Questo iceberg è spesso tra i 200 e i 600 metri e pesa un miliardo di tonnellate. Il distacco, che sembrava imminente già da diverse settimane, è stato annunciato dai ricercatori del progetto MIDAS. A breve dovrebbero arrivare le conferme anche da parte dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che da tempo tiene monitorata l’intera area con i satelliti.

larsenc

L’evento si è verificato, secondo le ultime notizie, tra il 10 e il 12 luglio e sarebbe confermato dalle osservazioni del satellite Aqua della Nasa, che utilizzando un sensore a infrarossi riesce a vedere anche nel buio della lunga notte antartica. Gli esperti del progetto MIDAS nelle scorse settimane avevano notato, inoltre, che la piattaforma di ghiaccio Larsen C si stava spostando ad una velocità mai vista prima d’ora: ogni giorno la parte più esterna si muoveva di 10 metri rendendo Larsen C ancora più instabile. Il collasso era dunque solo questione di giorni.

La piattaforma di ghiaccio di Larsen, situata nel Mare di Weddell, si estende lungo la costa orientale della Penisola Antartica, ed è formata da tre segmenti, due dei quali si sono distaccati. La piattaforma Larsen B si disintegrò nel febbraio del 2002. Lo stesso destino era toccato nel gennaio del 1995 alla piattaforma Larsen A che conteneva 3250 km² di ghiaccio dello spessore di 220 metri.

In Antartide si perdono ogni anno 125 giga tonnellate di ghiaccio
In Antartide si perdono ogni anno 125 giga tonnellate di ghiaccio

Ancora cattive notizie dal Polo Sud: la perdita di ghiaccio è impressionante ed è ormai prossimo il distacco della piattaforma Larsen C. Sulla piattaforma di ghiaccio Larsen C la frattura aumenta: negli ultimi giorni di maggio la crepa si è allungata di ben 17 chilometri. Manca poco, solo 13 chilometri, e il gigantesco iceberg si staccherà definitivamente dal continente di ghiaccio. Sarà l’iceberg più grande del mondo e il suo distacco cambierà l’aspetto della Penisola Antartica. Questo non è che l’ultimo effetto del cambiamento climatico che ai Poli viaggia due volte più veloce che altrove. Solo qualche giorno fa, a causa dell’aumento della temperatura, sono state fotografate, sempre in Antartide, zone in cui il ghiaccio ha lasciato posto alla crescita del muschio. E in effetti negli ultimi anni è andata perduta una grande quantità di ghiaccio, documentata in un video pubblicato recentemente dalla NASA. Secondo la ricerca basata sulle osservazioni satellitari del progetto GRACE (Gravity Recovery and Climate Experiment satellites) tra il 2002 ed il 2016 sono state perse ogni anno 125 giga tonnellate di ghiaccio, provocando un aumento annuo del livello globale degli oceani di 0,35 millimetri. Soprattutto le zone più occidentali del continente hanno subito negli ultimi 14 anni una perdita ingente di ghiaccio.