Tag: api

Api in sofferenza per le ondate di caldo
Api in sofferenza per le ondate di caldo

Le ondate di caldo africano a cui le estati ci stanno sempre più abituando, rischiano di dare dei seri problemi ad api e alveari. Secondo la Coldiretti, le api stremate dal caldo hanno smesso di volare non svolgendo più il lavoro di trasportare nettare e polline. Sono in pericolo anche le nuove covate che le operaie cercano di salvare dalla disidratazione evitando che le temperature nelle arnie superino i 33-36 gradi. Le api ventilatrici sono impegnate a rinfrescare l’interno agitando velocemente le ali in modo da ricambiare l’aria e quelle acquaiole portano invece acqua in forma di goccioline per raffreddare l’ambiente; queste attività vanno a scapito dell’impollinazione.

Miele e api

Secondo i dati dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) la prima produzione nazionale di miele di acacia e agrumi è già crollata del 41% rispetto alle attese, risultando sotto gli oltre 23,3 milioni di chili del 2018. La stato di sofferenza delle api che sono un indicatore dello stato di salute dell’ambiente, indica in maniera efficace lo sconvolgimento provocato dai cambiamenti climatici su natura, animali e piante. Il ripetersi di eventi meteorologici estremi, come ondate di caldo intense, allagamenti, grandinate, sono costati all’agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro in circa 10 anni, tra perdite della produzione agricola nazionale, danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

Clima e api: caldo e improvvisi acquazzoni hanno dimezzato la produzione del miele
Clima e api: caldo e improvvisi acquazzoni hanno dimezzato la produzione del miele

Secondo un report della Coldiretti la produzione del miele made in Italy quest’estate ha registrato un calo di circa il 50% rispetto alla media degli ultimi anni. Anche il bilancio del 2017 era stato negativo per il nostro Paese, con una produzione pari a circa 10 milioni di chili, uno dei peggiori risultati della storia dell’apicoltura moderna.
Dopo una primavera fredda e piovosa, le temperature decisamente alte che hanno caratterizzato l’estate, alternate a improvvisi acquazzoni spesso accompagnati da grandine e forti raffiche di vento, hanno condizionato il lavoro delle api sia nella gestione degli alveari sia nella raccolta del nettare. Sono stati riscontrati problemi nelle principali varietà di miele: dal castagno al tiglio, dal girasole al millefiori, dal coriandolo all’acacia, dall’arancio alla melata.

Questa situazione ha portato così ad un aumento delle importazioni da altri Paesi, che già nel primo quadrimestre del 2018 aveva fatto registrare una crescita del 32% per un totale di oltre 9,4 milioni di chili, provenienti in particolare dall’Ungheria (+64%), dalla Romania (+46%), dalla Polonia (+34%) e dalla Cina (+19%).“Peggiora così una situazione che vede già due barattoli di miele su tre arrivare dall’estero” sottolinea Coldiretti, invitando i consumatori a leggere con attenzione le etichette per verificare la provenienza del miele o a rivolgersi direttamente ai produttori.