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Isola di calore: ecco perché in città fa più caldo!
Isola di calore: ecco perché in città fa più caldo!

La temperatura dall’aria e quella delle superfici sono molto diverse. Hai mai camminato a piedi nudi sulla sabbia? Ecco, allora conosci la differenza. La superficie sotto i tuoi piedi è molto più calda dell’aria che ti circonda. Ma da cosa dipende la temperatura di oggetto? Sicuramente dalla sua composizione e dal suo colore.

Le strade e i tetti sono di colore scuro e per questo motivo assorbono molto più calore rispetto a oggetti dai colori chiari. I pavimenti trattengono molto calore anche perché sono fatti di materiale impermeabile. Hai notato che quando piove l’acqua forma quelle pozzanghere? Ecco l’asfalto della maggior parte delle strade non fa passare l’acqua. Le nostre città sono piene di strade, marciapiedi, tetti e parcheggi. Tutte queste zone assorbono tanto calore e per questo motivo contribuiscono all’effetto noto come “isola di calore“. Le città infatti sono più calde della campagna che le circonda.

isola di calore

Notte e giorno. Questa differenza tra le città e le zone circostanti si fa sentire non solo con la luce del giorno, ma anche di notte. Tutte le superfici scure e asfaltate trattengono il calore che li scalda durante il giorno, e lo rilasciano durante la notte.

E in inverno? Anche durante la stagione più fredda le città restano più calde delle zone verdi. È per questo che in città è più raro vedere i fiocchi di neve!

CityTree: 275 alberi in meno di 4 metri quadrati per combattere lo smog
CityTree: 275 alberi in meno di 4 metri quadrati per combattere lo smog

Un grande filtro per l’aria delle nostre città più inquinate. Questa è l’installazione verticale verde CityTree che assorbe polveri sottili, ossidi di azoto e CO2, le sostanze inquinanti presenti nell’aria. La sua potenza sembra essere fenomenale: purifica l’aria come farebbero 275 alberi ma in una superficie molto ridotta (alta 4 metri e larga 3 metri) e adatta per essere posizionato in diversi punti della città. La copertura vegetale è in grado di trasformare l’azoto e la CO2 in ossigeno prezioso fornendo, in tempo reale, i dati sulla qualità dell’aria. La struttura, realizzata utilizzando solo materiali riciclati, si autoalimenta grazie a pannelli solari.

Quando la tecnologia si mette al servizio dell’ambiente genera idee innovative. Le piante come l’edera e il caprifoglio riducono le particelle inquinanti e il biossido di azoto presenti nell’aria.  Le piante più adatte però sono i muschi e licheni, le cui capacità assorbi-smog sono state sfruttate in questo ambizioso progetto. CityTree è stato messo a punto da una startup tedesca ed è tra le trenta idee finaliste del premio Chivas Venture per le imprese socialmente responsabili.

Il centro storico di Urbino, Patrimonio dell’umanità e cuore del Rinascimento
Il centro storico di Urbino, Patrimonio dell’umanità e cuore del Rinascimento

Urbino è una città che si trova nella regione delle Marche, nel Centro dell’Italia. Il suo centro storico è antichissimo, e molto bello: tanto che l’Unesco, nel 1998, ha deciso di inserirlo nella lista dei siti considerati come Patrimonio dell’Umanità. La storia di Urbino ha avuto inizio tantissimo tempo fa: non conosciamo la data esatta della sua fondazione, ma sappiamo che esisteva già nel III secolo. A quei tempi la città si chiamava Urvinum Metaurense ed era un municipio romano.

Urbino

Urbino è stata una città importante nella storia dell’Italia soprattutto per quanto riguarda l’arte e la cultura.
Dal 1444 al 1482 fu guidata dal duca Federico di Montefeltro, ritratto nell’immagine in fondo alla pagina. Sotto il suo governo la città  raggiunse l’apice del proprio sviluppo politico-culturale e la sua corte divenne cenacolo di alcuni fra gli artisti più famosi del Quattrocento, come Piero della Francesca e Paolo Uccello.
A Urbino, il 28 marzo 1483, nacque Raffaello, uno dei più celebri e affascinanti personaggi del Rinascimento italiano. Nella bottega del padre apprese, fin da giovanissimo, le nozioni di base delle tecniche artistiche. Ebbe anche accesso al Palazzo Ducale di Urbino, dove poté studiare le opere di grandi artisti che lo precedettero.
Urbino_-Federico-di-Montefeltro

Isola di calore
Isola di calore

La temperatura dall’aria e quella delle superfici sono molto diverse. Hai mai camminato a piedi nudi sulla sabbia? Ecco, allora conosci la differenza. La superficie sotto i tuoi piedi è molto più calda dell’aria che ti circonda. Ma da cosa dipende la temperatura di oggetto? Sicuramente dalla sua composizione e dal suo colore.

Le strade e i tetti sono di colore scuro e per questo motivo assorbono molto più calore rispetto a oggetti dai colori chiari. I pavimenti trattengono molto calore anche perché sono fatti di materiale impermeabile. Hai notato che quando piove l’acqua forma quelle pozzanghere? Ecco l’asfalto della maggior parte delle strade non fa passare l’acqua. Le nostre città sono piene di strade, marciapiedi, tetti e parcheggi. Tutte queste zone assorbono tanto calore e per questo motivo contribuiscono all’effetto noto come “isola di calore“. Le città infatti sono più calde della campagna che le circonda.

isola di calore

Notte e giorno. Questa differenza tra le città e le zone circostanti si fa sentire non solo con la luce del giorno, ma anche di notte. Tutte le superfici scure e asfaltate trattengono il calore che li scalda durante il giorno, e lo rilasciano durante la notte.

E in inverno? Anche durante la stagione più fredda le città restano più calde delle zone verdi. E’ per questo che in città è più raro vedere i fiocchi di neve!