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Freddo? I consigli dei MeteoHeroes per proteggerti al meglio!
Freddo? I consigli dei MeteoHeroes per proteggerti al meglio!

Che freddo! In questi giorni l’inverno sta già facendo sentire i suoi effetti, con neve anche a bassa quota e temperature in picchiata!

Come fa il nostro corpo a difendersi dal freddo? Possiamo aiutarlo?

Quando fuori fa freddo, il nostro corpo si mette al lavoro per cercare di mantenere il più possibile stabile la sua temperatura, che si aggira attorno ai 37°C. Per farlo adotta diverse strategie: vediamole insieme e scopriamo come possiamo aiutare il nostro corpo a non soffrire il freddo!

freddo

Il corpo tende a trattenere il calore, soprattutto in prossimità degli organi vitali come cuore, polmoni, cervello e fegato. Per fare questo, restringe i vasi sanguigni periferici di volto, piedi e mani (fenomeno chiamato vasocostrizione), cercando così di tenere il sangue caldo lontano dalla pelle più esposta al freddo esterno. Ecco perché quando fa freddo abbiamo la pelle più pallida e chiara e sentiamo freddo soprattutto al naso e alle dita di mani e piedi!

Oltre che con la vasocostrizione, il nostro corpo si difende tremando: in questo modo attiva il lavoro dei muscoli che muovendosi producono calore. Sempre per produrre calore, poi, il corpo esposto al freddo brucia le proprie riserve energetiche, ma per poterlo fare è ovviamente necessario che sia rifornito della giusta “benzina”. Un’arma importante per combattere il freddo è infatti l’alimentazione. Chi ha in programma di passare molte ore all’aperto per lavoro o svago non può dimenticare di portare con sé bevande calde in un thermos e alimenti ricchi di zuccheri, come il cioccolato e i biscotti. Non dimentichiamo, però, che anche frutta e verdura sono di fondamentale importanza per l’apporto di sali e vitamine, che costituiscono una vera e propria protezione naturale. Anche bere molto è importante, soprattutto per equilibrare la carenza di liquidi a cui vanno incontro gli strati superficiali del corpo. Il freddo e l’umidità sono anche causa di disidratazione della pelle.

freddo

Oltre all’alimentazione, il metodo più ovvio da utilizzare per combattere il freddo è l’abbigliamento. Ecco allora qualche consiglio utile e qualche curiosità per scegliere i capi giusti.

  • indossa indumenti a strati sovrapposti (canottiera, maglietta, maglione, gilet, giaccavento…) è molto più efficace che indossare solo due capi molto pesanti;
  • evita un abbigliamento troppo attillato: la pelle ha sempre bisogno di respirare;
  • preferisci cotone e lana ai materiali sintetici che non fanno traspirare la pelle;
  • mantieni il più possibile il corpo e gli abiti asciutti;
  • ricorda che la lana mantiene le proprie capacità isolanti anche quando è bagnata, a differenza del cotone che si bagna molto facilmente;
  • presta molta attenzione alle mani: come spiegato, sono molto sensibili al freddo, indossa quindi dei guanti.
  • Anche i piedi soffrono molto: in casi estremi conviene indossare due paia di calze, una di lana e una di cotone;
  • la testa è la parte del corpo che in proporzione disperde maggiormente il calore: i berretti di lana, dotati eventualmente di para-orecchie, possono essere indispensabili!
  • Anche la sciarpa è essenziale sia per bloccare la perdita di calore dal collo sia per tenere calda una parte del corpo spesso colpita dai vari mali di stagione. L’aria secca e fredda che respiriamo in inverno dal naso e dalla bocca contribuisce infatti non poco a far ammalare il nostro sistema respiratorio
Che caldo! Ecco qualche consiglio
Che caldo! Ecco qualche consiglio

Gli effetti sulla salute delle ondate di calore, che si verificano quando per diversi giorni abbiamo condizioni meteorologiche estreme, con temperature superiori ai 34-35 gradi e alti tassi di umidità, non sono da sottovalutare. Durante le giornate estive più roventi il sistema di regolazione della temperatura del nostro corpo non riesce a disperdere il calore eccessivo: se il tasso di umidità è molto elevato il sudore evapora lentamente e quindi il nostro corpo si raffredda con difficoltà. Un’esposizione prolungata a temperature estreme può provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti, o effetti molto più gravi, come il colpo di calore, che può verificarsi quando ci si trova esposti ad una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione: si tratta di una situazione a cui l’organismo non riesce ad adattarsi. Il primo sintomo del colpo di calore è un improvviso malessere generale, associato a mal di testa, nausea, vomito e sensazione di vertigine. Inoltre la temperatura corporea aumenta rapidamente (in 10-15 minuti) fino anche a 40-41° C, la pressione arteriosa diminuisce in modo improvviso, la pelle appare secca ed arrossata, perché si interrompe la sudorazione.

Quali sono i rischi e le conseguenze sulla salute? Il nostro corpo, in condizioni di caldo estremo, può risentire di gravi conseguenze. I colpi di calore non vanno dunque sottovalutati. Vediamo dunque alcuni consigli per affrontare le giornate di caldo intenso e scopriamo quali sono le spiegazioni alla base.

Non mangiare salato. Perché il sale fa male?

Il sodio è fondamentale per la vita umana, interviene nelle principali attività biochimiche dell’organismo, partecipa alla regolazione dell’equilibrio acido-basico, regola la permeabilità delle membrane cellulari e, insieme al potassio, l’equilibrio idrico (ritenzione o eliminazione dei liquidi). Il sale è un potente elettrolita: è coinvolto nella contrazione muscolare e nella conduzione nervosa. Capita molto raramente il dover integrare la dieta con il sale: solo quando si fa attività fisica dura in un clima estremamente caldo, con sudore abbondante e prolungato, e perdita di peso da sudore di almeno 3kg (nel caso di sport professionistico, lavoro sotto il sole estivo in edilizia o nelle ferrovie, escursionismo in montagna). In questi casi eliminando cloruro di sodio ed altri sali, si perde tono e ci si indebolisce, e se si fa sport sopravvengono crampi muscolari. E’ importante in questi casi reintegrare immediatamente con qualche grammo di sale (sodio), meglio se integrale (tracce di altri sali) e acqua, più qualche frutto fresco succoso (potassio, zuccheri) o miele. Ma per persone e situazioni normali, cioè nel 99 % dei casi, ogni integrazione di sale e minerali è inutile e dannosa perché trattiene i liquidi.

Stare in zone ventilate. Perché serve aria sulla pelle sudata?

Un ventilatore non rinfresca l’aria già presente, ma, oltre a gravare meno sulla bolletta rispetto al condizionatore, permette comunque di attenuare la percezione del caldo poiché il movimento dell’aria accelera il processo della dispersione del calore corporeo attraverso il sudore.

frutta

Mangiare frutta e verdura. Cosa contengono frutta e verdura?

La frutta e la verdura contengono sali minerali, vitamine e antiossidanti. Oltre a queste note virtù, la frutta e la verdura contengono alte percentuali di acqua, utili, soprattutto d’estate, per reidratarsi. Preferire quindi frutta di stagione: meloni, cocomeri, fragole, ciliegie, albicocche, pesche, fichi. Consumare anche tante verdure, meglio se crude: carote, finocchi, pomodori, cetrioli, peperoni, sedano, radicchio, zucchine e fagioli dall’occhio.

Perché serve rinfrescare la pelle molto spesso utilizzando acqua tiepida?

Evitare le docce gelate perché la differenza di temperatura affrontata in modo repentino può procurare diversi disagi (da una sensazione di mal di testa a problemi all’apparato digerente). Inoltre l’acqua fredda può non darci una sensazione duratura di benessere: infatti, appena usciti da bagno o doccia, si percepirà nuovamente la differenza di temperatura e il senso di calore. Mentre una doccia o un bagno tiepido faranno sì che al momento di uscire dall’acqua la differenza di temperatura sia minore e quindi la sensazione di fresco perdurerà più a lungo. Docce frequenti possono servire per rinfrescare la pelle e ridurre la temperatura corporea.

Vestire con abiti leggeri e chiari possibilmente bianco. Perché il bianco è meglio di altri colori?

Preferire abiti chiari ed evitare quelli scuri in quanto questi ultimi assorbono i raggi del sole, caricando l’organismo di energia termica radiante e aumentando le probabilità di surriscaldamento. Viceversa, gli abiti chiari riflettono la luce attenuando questa forma di trasferimento di calore mediata dai raggi solari. Molto importante è anche la scelta del materiale con cui sono fatti i vestiti, che dev’essere sottile e traspirante. Materiali come il lino e il cotone rappresentano un’ottima scelta. Andrebbero invece evitati materiali sintetici impermeabili, poiché ritardano l’evaporazione del sudore e con essa la dispersione termica. Inoltre quando fa caldo è bene preferire vestiti larghi e comodi per permettere la libera circolazione dell’aria tra la pelle e l’ambiente. Un abito aderente simula condizioni di assenza di vento, perciò priva l’organismo della possibilità di disperdere calore per convezione. Quando manca il ricambio di aria a causa dell’estrema aderenza dell’indumento, l’aria che si trova in prossimità della cute viene scaldata Se invece l’aria può circolare liberamente nel vestiario, i flussi di aria più fredda ricambiano continuamente quella ormai riscaldata che si trova in prossimità della cute.