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Perché il tramonto è rosso?
Perché il tramonto è rosso?

In questo periodo non mancano le belle giornate estive proprio nel momento di massima durata delle ore di luce. Per i fortunati che si trovano in riva al mare e per chi è rimasto in città è possibile osservare la bellezza del calar del sole sull’orizzonte che tinge ogni sera il cielo di colori rosso fuoco. Ma da cosa dipendono i colori che scaldano il cielo al tramonto?
Partiamo da qualche nozione: le radiazioni sono energia. Le radiazioni elettromagnetiche sono un insieme di energie che si muovo nello spazio sotto forma di onde, dalle onde Radio alle onde UV fino ai Raggi-X.


La luce è una radiazione elettromagnetica, che quindi si muove sotto forma di onde. La luce a noi visibile è però solo una parte ridotta dello spettro elettromagnetico e forma i colori dell’arcobaleno: dal rosso al giallo, al blu fino al viola. Ogni colore a noi visibile ha una differente lunghezza d’onda: il rosso ha un’onda più ampia mentre il viola più corta. La magia dei tramonti dunque è dovuta alla diffusione della luce proveniente dal sole nell’atmosfera. Per “diffusione ottica” si intende il cambio di traiettoria delle onde a causa della collisione con altre particelle. La luce che attraversa la nostra atmosfera viene infatti deviata una infinità di volte prima di raggiungere il nostro occhio, dando un colore diverso a seconda della quantità di particelle su cui “rimbalza”.
Quando il sole è alto nel cielo, dunque, la luce blu (onda più corta) prevale dopo aver attraversato l’atmosfera composta dalle molecole di ossigeno e azoto. Al tramonto, invece, la luce deve attraversare una quantità maggiore di atmosfera, e dunque solo le onde più lunghe (rosse e arancio) riescono a raggiungere i nostri occhi regalandoci panorami unici.

Ecco a voi la lumaca-foglia!
Ecco a voi la lumaca-foglia!

Questo animaletto è davvero unico al mondo! Sì perché, forse geloso, ha copiato dalle piante e adesso per saziarsi gli basta la luce del sole. Questa lumachina infatti si nutre solamente di luce. Incredibile vero? Lo hanno scoperto i ricercatori della Rutgers University di New Brunswick che hanno studiato approfonditamente la lumaca e hanno capito che questa lumaca può appropriarsi della materia prima dalle alghe per mantenere il suo stile di vita “ad energia solare”.

Conosciamola meglio! Questa lumaca si chiama Elysia chlorotica e vive nel mare tra la Nuova Scozia, il Canada e l’isola di Martha’s Vineyard, ma anche in Florida. Può crescere fino a 5 cm di lunghezza e per sopravvivere ha imparato a sottrarre i plastidi verdi alle alghe. Cosa sono? Ecco, i plastidi sono minuscoli organi che funzionano come veri e propri pannelli solari. La cosa bella è che non vengono digeriti ma immagazzinati nel rivestimento dell’intestino della lumaca.

Grazie a questo stratagemma la nostra lumaca-foglia dopo aver rubato i plastidi, smettere di nutrirsi e sopravvive grazie alla fotosintesi per i successivi 6-8 mesi. Non è fantastico?

Il primo motore attivato dalla luce
Il primo motore attivato dalla luce

Fantascienza e realtà. Il divario non è più così ampio. Due studi stanno infatti colmando la distanza che ci separa da quelle tecnologie solo ipotizzate da film e libri fantascientifici. Due motori unici nel loro genere, progettati dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) e, in Olanda e Gran Bretagna, dalla Eindhoven University of Technology e Kent State University, sarebbero in grado di attivarsi se colpiti da un fascio di luce. I ricercatori del MIT hanno progettato una particella asimmetrica, spessa meno di un capello e rivestita su un solo lato di uno strato di oro. Quando vengono colpite dalla luce queste particelle iniziano a roteare ad una velocità che dipende dalla luce: basta infatti cambiare il colore della luce per cambiare velocità.

I ricercatori britannici e olandesi invece hanno sviluppato un materiale che si contrae ed espande in risposta alla luce. Questo materiale, il primo a convertire la luce in movimento, è costituito da cristalli liquidi e si muove, quando sfiorato dai raggi luminosi , contraendosi ed espandendosi proprio come un bruco.

Perché il tramonto è colorato?
Perché il tramonto è colorato?

La Natura ci regala spettacoli meravigliosi, capaci di lasciarci ogni volta a bocca aperta. Il tramonto è uno di questi: tutte le sere ci incanta con i suoi colori straordinari! Chi sa perché i tramonti hanno un colore così particolare?

Dipende dalla luce:

Il tramonto
La luce è una radiazione elettromagnetica. Significa che, anche se non ce ne accorgiamo, è in continuo movimento sotto forma di onde.
Noi siamo in grado di vedere solo una parte di queste onde di luce, cioè quella che forma i colori dell’arcobaleno. Te li ricordi? Sono il rosso, l’arancione, il giallo, il verde, il blu, l’indaco e il viola. Ognuno di questi colori corrisponde a una diversa lunghezza della nostra onda di luce. Il blu, per esempio, si trova su una lunghezza più corta del rosso.

Quando il Sole è alto nel cielo, la sua luce deve attraversare una distanza più corta per raggiungerci. Per questo motivo di giorno vediamo la luce blu, che corrisponde a un’onda di luce più corta. Al tramonto, invece, il Sole si allontana e la sua luce deve percorrere più spazio per arrivare fino ai nostri occhi. Ecco perché vediamo il rosso e l’arancione: a noi arrivano soltanto le onde più lunghe, che corrispondono a questi colori.