Tag: pacifico

È arrivata la macchina in grado di ripulire l’oceano dalla plastica
È arrivata la macchina in grado di ripulire l’oceano dalla plastica

Ocean Cleanup è un’organizzazione non governativa fondata da un giovane ingegnere olandese, Boyan Slat. Il suo scopo è quello di mantenere la pulizia dell’oceano. L’associazione ha sviluppato una macchina in grado di raccogliere i rifiuti in plastica grazie alle correnti marine. Si tratta del Ocean Array Cleanup, che verrà testato a breve.

Nel bel mezzo dell’oceano Pacifico esiste infatti un’isola di plastica (Pacific Trash Vortex), occasione perfetta per vedere la macchina in azione.  Con l’aiuto delle correnti subacquee, che spingeranno i rifiuti verso le braccia del macchinario, la plastica verrà raccolta da un imbuto posizionato sulla piattaforma e smaltita periodicamente tramite il trasporto via barca. In tal modo inoltre si riduce l’impatto ambientale dell’Ocean Array Cleanup considerato che non avrà bisogno di energia.

Se il progetto di Slat sarà un successo, questo significherà un grande passo avanti nella lotta contro la minaccia di immondizia negli oceani. Basti pensare ai danni causati solo dall’ impatto negativo che ha il Pacific Trash Vortex, con sporcizia in smisurate quantità. A farne le spese sono infatti balene e delfini che spingendosi in superficie si ritrovano circondati da rifiuti in decomposizione. Se il primo test andrà bene, si potrà procedere alla produzione di altri macchinari di questo tipo da distribuire equamente su tutta la superficie dell’oceano. Obbiettivo questo, che Boyan Slat si propone di raggiungere entro il 2020.

 

L’isola di Plastica è grande 3 volte la Francia
L’isola di Plastica è grande 3 volte la Francia

Più di 80 mila tonnellate di plastica raccolte dalle correnti in un’unica grande Isola di Plastica, quella che in inglese chiamano “Great Pacific Garbage Patch“.
L’isola di plastica che galleggia nel cuore delle acque del Pacifico settentrionale è ancora più grande di quanto si pensava: ben 16 volte più grande della stima iniziale. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports la grande isola di rifiuti che si è formata a largo, nell’oceano che separa California e Hawaii, sarebbe grande 1,6 milioni di chilometri quadrati, praticamente 3 volte la Francia!

Qui, sul cuore dell’oceano Pacifico settentrionale galleggiano 80 mila tonnellate di rifiuti sono composti al 99% da plastica e quasi la metà degli oggetti rinvenuti dalle analisi sono reti da pesca. Ad oggi la maggior parte (53%) di quest’isola è formata da oggetti di plastica di grandi dimensioni (più di 50 cm). Le macro-plastiche (oggetti grandi tra 5 e 50 cm) compongono il 26%, le meso-plastiche (oggetti tra 0,5 e 5 cm) compongono il 13% e le micro-plastiche (briciole di plastica grandi meno di 0,5 cm) l’8%. La paura è che, con il passare degli anni, i pezzi più grandi si trasformino in microplastiche, ancora più difficili da rimuovere nell’oceano e ancora più pericolose perché facilmente ingeribili da pesci, mammiferi o crostacei.

Raccogliere tutto con le reti è però quasi impossibile. L’Isola di Plastica è composta da ben 1,8 trilioni di pezzi di plastica: si tratta di una quantità impressionante che equivale a 250 pezzi per ogni persona del pianeta.  L’Ocean CleanUp Foundation ha sviluppato un sistema meccanico che concentra la plastica in zone più dense, in modo da rendere più facile la raccolta.
Se non riuscissimo a raccogliere tutto, tra qualche anno potrebbero formarsi 50 trilioni microplastiche: un pericolo che dobbiamo evitare.