Tag: stagione meteorologica

Estate meteorologica in arrivo!
Estate meteorologica in arrivo!

L’estate meteorologica inizia l’1 giugno: manca pochissimo!

Ma allora, perché si dice che l’estate inizia il 21 giugno?

Perché di solito si fa riferimento alle stagioni astronomiche, non a quelle meteorologiche. Vediamo quali sono le differenze.

In meteorologia l’anno viene diviso seguendo l’andamento climatico e quindi all’inverno meteorologico corrispondono i mesi più freddi dell’anno (dicembre, gennaio e febbraio) mentre l’estate viene identificata con i mesi più caldi (giugno, luglio e agosto). I mesi che separano questi due periodi vengono identificati nella primavera (marzo, aprile e maggio) e nell’autunno (settembre, ottobre e novembre).

Invece, le stagioni che seguono il calendario astronomico non sono legate ai fattori climatici. Dipendono, infatti, dall’inclinazione della Terra e alla sua posizione rispetto al Sole. A determinare la maggiore o minore esposizione alla luce di un emisfero rispetto all’altro e quindi anche le date di inizio e fine delle stagioni, è l’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica ossia al piano che la Terra individua orbitando intorno al Sole. Siccome l’inclinazione dell’asse terrestre non è costante ma varia ciclicamente tra circa 22,5° e 24,5° con un periodo di 41 000 anni (attualmente è di 23°27′ ed è in diminuzione), le date di inizio delle stagioni variano di anno in anno. E così, ad esempio, la primavera può avere inizio il 19, 20 o 21 marzo e l’estate il 19, 20 o 21 giugno.

Equinozi e solstizi danno il via alle stagioni astronomiche: dopo il solstizio di dicembre inizia l’inverno; dopo l’equinozio di marzo inizia la primavera; dopo il solstizio di giugno comincia l’estate; dopo l’equinozio di settembre inizia l’autunno.

 

L’inverno meteo inizierà venerdì 1 dicembre!
L’inverno meteo inizierà venerdì 1 dicembre!

Anche se il freddo e la neve di questi giorni sembrano averci già fatti piombare in pieno inverno, la stagione invernale meteorologica avrà inizio ufficialmente venerdì 1 dicembre.
L’inverno meteorologico, infatti, coincide con il trimestre statisticamente più freddo dell’anno, costituito dai mesi di Dicembre, Gennaio e Febbraio. Ma attenzione a non confondere l’inverno meteorologico con la stagione astronomica: se il primo inizia ogni anno l’1 dicembre, la seconda è legata al solstizio d’inverno, la cui data può cambiare di anno in anno.

Le stagioni meteorologiche dividono il calendario in quattro: il trimestre il più freddo, il più caldo, ed i trimestri transitori (autunno e primavera). Il mese più caldo (luglio) e quello più freddo (gennaio) dell’anno cadono, per convenzione, esattamente nel mezzo dell’estate e dell’inverno meteorologico.
inverno

Il solstizio d’inverno è il giorno in cui il sole raggiunge il punto più basso sull’orizzonte e dà ufficialmente inizio alla stagione astronomica: quest’anno cade il 21 dicembre 2017, esattamente alle 17:28 ora italiana. Quella del Solstizio d’Inverno sarà a tutti gli effetti la Notte più lunga del 2017.

Stagione meteorologica o astronomica?
Stagione meteorologica o astronomica?

In meteorologia l’anno viene diviso seguendo l’andamento climatico e quindi all’inverno meteorologico corrispondono i mesi più freddi dell’anno (dicembre, gennaio e febbraio) mentre l’estate viene identificata con i mesi più caldi (giugno, luglio e agosto). I mesi che separano questi due periodi vengono identificati nella primavera (marzo, aprile e maggio) e nell’autunno (settembre, ottobre e novembre).

Che differenza c’è tra stagioni meteorologiche e astronomiche?

Le stagioni che seguono il calendario astronomico non sono legate ai fattori climatici ma all’inclinazione della Terra e alla sua posizione rispetto al Sole. A determinare la maggiore o minore esposizione alla luce di un emisfero rispetto all’altro e quindi anche le date di inizio e fine delle stagioni, è l’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica ossia al piano che la Terra individua orbitando intorno al Sole.

Siccome l’inclinazione dell’asse terrestre non è costante ma varia ciclicamente tra circa 22,5° e 24,5° con un periodo di 41 000 anni (attualmente è di 23°27′ ed è in diminuzione), le date di inizio delle stagioni variano di anno in anno. E così, ad esempio, la primavera può avere inizio il 19, 20 o 21 marzo e l’estate il 19, 20 o 21 giugno.

Equinozi e solstizi danno il via alle stagioni astronomiche: dopo il solstizio di dicembre inizia l’inverno; dopo l’equinozio di marzo inizia la primavera; dopo il solstizio di giugno comincia l’estate; dopo l’equinozio di settembre inizia l’autunno.

Rispetto a questa suddivisione, tutte quattro le stagioni meteorologiche (primavera, estate, autunno, inverno) cominciano, dunque, con un anticipo di 19-20-21 o 23 giorni rispetto all’inizio delle stagioni astronomiche, che invece seguono l’andamento di solstizi ed equinozi.