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Storia, cultura e mare: scopriamo la città Termoli, in Molise
Storia, cultura e mare: scopriamo la città Termoli, in Molise

Termoli, in provincia di Campobasso, è il secondo comune del Molise per popolazione e si affaccia sull’Adriatico. Il caratteristico Borgo Vecchio di Termoli sorge su un promontorio a picco sul mare Adriatico, e oggi è diviso dal resto della città dalle mura e dal famoso Castello Svevo.

Molise

Il Borgo Vecchio e il Castello Svevo

Il Castello di Termoli, costruito interamente in pietra calcarea e arenaria, fu realizzato probabilmente in epoca normanna, nell’XI secolo, in un’area che in precedenza ospitava una torre di origine longobarda. La sua funzione era prettamente difensiva: estremamente semplice e privo di qualsiasi ornamento, fu il cuore di un ampio sistema di difesa costituito da un muro che proteggeva la città, facilmente riconoscibile ancora oggi, e da diverse torrette merlate. Una delle torrette si è conservata intatta e oggi è visibile all’ingresso del borgo antico. La definizione di Castello Svevo è dovuta alla ristrutturazione e alla fortificazione che, nel 1240, fu voluta da Federico II di Svevia, imperatore del Sacro Romano Impero. Oggi, il castello è uno dei più noti simboli della città. Gli abitanti di Termoli vissero per secoli all’interno delle mura del borgo antico: il terreno all’esterno fu destinato esclusivamente alla coltivazione di viti, ulivi e grano fino al 1847, quando Ferdinando II autorizzò la costruzione di edifici anche fuori dalle mura.

Molise

Termoli oggi

Con l’espansione della città al di fuori delle antiche mura, andò a diminuire l’importanza dell’agricoltura, a cui prima era strettamente legata l’economia del luogo, a vantaggio dello sfruttamento del mare. Tra la fine dell’Ottocento e il Novecento la pesca conobbe un grande sviluppo. In questo periodo vennero realizzati i cosiddetti trabucchi – o trabocchi – macchine da pesca posizionate lungo la costa di Termoli. Il trabocco è formato da una piattaforma di legno che, ancorata alla roccia della costa, si protende sul mare. Dalla piattaforma si sviluppano le cosiddette antenne, lunghi bracci di legno sospesi sul mare che sostengono una grande rete chiamata trabocchetto. Oggi, la città di Termoli rappresenta un’importante attrazione turistica per la sua storia, la sua cultura e, naturalmente il mare: ogni estate, le spiagge di Termoli attirano un grande numero di turisti italiani e stranieri.

Le diverse età della superficie terrestre
Le diverse età della superficie terrestre

La crosta della Terra è formata da un mosaico di placche tettoniche in lento ma costante movimento. Esistono 6 grandi placche e molte più piccole, e possono interagire in modi diversi. Esistono infatti 3 tipi di confine tra le placche: i margini possono essere a scorrimento laterale, divergenti o convergenti. Ma capiamo bene come funziona e quali sono le differenze: i margini convergenti corrispondono al punto in cui due placche diverse si scontrano; lungo i margini a scorrimento laterale le placche si muovono una di fianco all’altra senza creare o distruggere crosta terrestre; lungo i margini divergenti, infine, le placche si allontanano l’una dall’altra generando così nuova crosta terrestre grazie alla lava presente sotto la superficie.

Ed è così che la superficie terrestre, a seconda delle caratteristiche e del movimento della placca, può essere più o meno giovane. Nella mappa qui sotto, elaborata dal National Geophysical Data Center della NOAA, in rosso vengono evidenziate le zone in cui la crosta terrestre è giovane, mentre nelle zone evidenziate in viola le zone più vecchie. Pensate che sono davvero poche le zone in cui il fondo marino è più vecchio di 150 milioni di anni ed il Mediterraneo è uno di queste: qui il fondo marino arriva anche fino a 280 milioni di anni.

 

La natura incontaminata delle Dolomiti Friulane
La natura incontaminata delle Dolomiti Friulane

Le Dolomiti Friulane si trovano nel settore occidentale del Friuli-Venezia Giulia. Nel 2009 sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. L’area è compresa tra i fiumi Piave, Tagliamento, Meduna e Cellina.
Qui si trova il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, che comprende un’area protetta molto vasta, di quasi 37.000 ettari, ed è stato istituito nel 1996. Per vivere appieno la bellezza incontaminata del paesaggio è possibile usufruire della vasta scelta di escursioni offerte all’interno del Parco Naturale. Numerose anche le attività all’aria aperta, dal trekking all’arrampicata, dal canyoning al golf, che si possono praticare scegliendo il livello di difficoltà più adatto alla propria esperienza.

Dolomiti

Il paesaggio mozzafiato delle Dolomiti è caratterizzato da guglie e muraglioni di roccia altissimi, famosi in tutto il mondo. La cima più alta, di tipo calcareo-dolomitico, raggiunge i 2.706 metri di altezza: è la Cima dei Preti. Le Dolomiti Friulane godono di una straordinaria ricchezza anche dal punto di vista della fauna. Qui è possibile incontrare una grande varietà di animali selvatici, come camosci, stambecchi, caprioli, marmotte, cervi, e persino la maestosa aquila reale, simbolo del Parco.

3 luglio 2017, la Terra raggiunge l’afelio
3 luglio 2017, la Terra raggiunge l’afelio

Il nostro Pianeta, nella sua orbita intorno al Sole, ha raggiunto il punto più lontano dalla stella.
Durante l’estate la Terra è più lontana o più vicina al Sole rispetto all’inverno?
Sembra quasi un controsenso, ma il 3 luglio 2017 alle 22.00 (ore locali) la Terra ha raggiunto il punto di massima distanza dal Sole durante la sua orbita.

In questo particolare momento astronomico, detto Afelio, la Terra dista ben 152 milioni di km dalla nostra stella. Il momento opposto, detto Perielio, avviene d’inverno 13 giorni dopo il solstizio ed è l’attimo in cui la Terra si ritrova “solo” a 147 milioni di km.

Questioni di coincidenze. Il fatto che per l’emisfero settentrionale l’Afelio si verifichi d’estate possiamo quasi dire che sia un caso. A determinare le temperature della nostra atmosfera e quindi a influenzare le stagioni, non è la distanza Terra-Sole, ma l’inclinazione dei raggi solari rispetto la superficie terrestre. Tra giugno, luglio e agosto, l’Emisfero Nord si trova maggiormente inclinato a favore del Sole e riceve una maggior quantità di raggi diretti. Questo è il motivo per cui d’estate fa più caldo, anche se siamo così lontani dal Sole.

Oceani
Oceani

Gli oceani sono importantissimi. Coprono il 71% del nostro pianeta e forniscono circa il 50% dell’ossigeno che respiriamo. Questo è solo l’inizio perché gli oceani assorbono approssimativamente il 26% dell’anidride carbonica generata dalle attività umane, mitigando (in parte) gli effetti negativi delle nostre azioni. L’oceano Pacifico, Atlantico, Indiano e Antartico sono fondamentali nel controllo del clima.

Gli oceani sono una vasta fonte di cibo e sostanze nutritive, sono attraversati da una rete di connessione per il commercio ed hanno un ruolo economico essenziale per i paesi che traggono guadagno dal turismo, dalla pesca e in generale dalle risorse marine.

L’oceano e l’uomo

Purtroppo però l’eccessivo sfruttamento da parte dell’uomo ha provocato conseguenze di larga scala: le risorse ittiche sono state sfruttate oltre misura, abbiamo distrutto gli habitat naturali e inquinato l’acqua con sostanze pericolose. La sopravvivenza di alcuni ecosistemi è a rischio.

Secondo l’ONU circa l’80% dell’inquinamento marino deriva da attività svolte a terra. Mancano gli impianti di depurazione delle acque di scarico specie vicino alle grandi città che si affacciano su mari e oceani.

La plastica resta un problema: basti pensare che addirittura l’80% dei rifiuti è di plastica e ogni anno vengono gettate in mare più di 8 milioni di tonnellate di plastica, un camion al minuto. I detriti marini e le micro-plastiche stanno mettendo a serio rischio più di 800 specie. Ogni anni sono la causa della morte di 1 milione di uccelli, 100.000 mammiferi marini, tartarughe e innumerevoli pesci.

 

Un meteorite nel cielo dell’Italia
Un meteorite nel cielo dell’Italia

Un meteorite ha acceso il cielo italiano martedì 30 maggio, poco dopo le 23.00. Sono arrivate molte segnalazioni soprattutto dal Centro-Nord. In tanti hanno affermato di aver visto una luminosissima scia verde attraversare il cielo per qualche secondo.  È stato sentito anche un boato molto forte, per lo più dalle zone più a est dell’Emilia-Romagna e dal basso Veneto.

Uno scatto realizzato martedì sera mostra il passaggio del meteorite sul Trentino Alto Adige:

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Cos’è un meteorite?

È il frammento di un meteoroide, cioè un piccolo asteroide, che è entrato in collisione con la Terra.
Il boato che è stato sentito da molti italiani è dovuto proprio all’impatto con la nostra atmosfera. A causa dell’attrito si riscalda ed emette luce. Per questo motivo quando cade, attratto dalla forza di gravità, forma una scia luminosa che viene chiamata meteora, stella cadente o bolide.