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3 luglio 2017, la Terra raggiunge l’afelio
3 luglio 2017, la Terra raggiunge l’afelio

Il nostro Pianeta, nella sua orbita intorno al Sole, ha raggiunto il punto più lontano dalla stella.
Durante l’estate la Terra è più lontana o più vicina al Sole rispetto all’inverno?
Sembra quasi un controsenso, ma il 3 luglio 2017 alle 22.00 (ore locali) la Terra ha raggiunto il punto di massima distanza dal Sole durante la sua orbita.

In questo particolare momento astronomico, detto Afelio, la Terra dista ben 152 milioni di km dalla nostra stella. Il momento opposto, detto Perielio, avviene d’inverno 13 giorni dopo il solstizio ed è l’attimo in cui la Terra si ritrova “solo” a 147 milioni di km.

Questioni di coincidenze. Il fatto che per l’emisfero settentrionale l’Afelio si verifichi d’estate possiamo quasi dire che sia un caso. A determinare le temperature della nostra atmosfera e quindi a influenzare le stagioni, non è la distanza Terra-Sole, ma l’inclinazione dei raggi solari rispetto la superficie terrestre. Tra giugno, luglio e agosto, l’Emisfero Nord si trova maggiormente inclinato a favore del Sole e riceve una maggior quantità di raggi diretti. Questo è il motivo per cui d’estate fa più caldo, anche se siamo così lontani dal Sole.

Oceani
Oceani

Gli oceani sono importantissimi. Coprono il 71% del nostro pianeta e forniscono circa il 50% dell’ossigeno che respiriamo. Questo è solo l’inizio perché gli oceani assorbono approssimativamente il 26% dell’anidride carbonica generata dalle attività umane, mitigando (in parte) gli effetti negativi delle nostre azioni. L’oceano Pacifico, Atlantico, Indiano e Antartico sono fondamentali nel controllo del clima.

Gli oceani sono una vasta fonte di cibo e sostanze nutritive, sono attraversati da una rete di connessione per il commercio ed hanno un ruolo economico essenziale per i paesi che traggono guadagno dal turismo, dalla pesca e in generale dalle risorse marine.

L’oceano e l’uomo

Purtroppo però l’eccessivo sfruttamento da parte dell’uomo ha provocato conseguenze di larga scala: le risorse ittiche sono state sfruttate oltre misura, abbiamo distrutto gli habitat naturali e inquinato l’acqua con sostanze pericolose. La sopravvivenza di alcuni ecosistemi è a rischio.

Secondo l’ONU circa l’80% dell’inquinamento marino deriva da attività svolte a terra. Mancano gli impianti di depurazione delle acque di scarico specie vicino alle grandi città che si affacciano su mari e oceani.

La plastica resta un problema: basti pensare che addirittura l’80% dei rifiuti è di plastica e ogni anno vengono gettate in mare più di 8 milioni di tonnellate di plastica, un camion al minuto. I detriti marini e le micro-plastiche stanno mettendo a serio rischio più di 800 specie. Ogni anni sono la causa della morte di 1 milione di uccelli, 100.000 mammiferi marini, tartarughe e innumerevoli pesci.

 

Un meteorite nel cielo dell’Italia
Un meteorite nel cielo dell’Italia

Un meteorite ha acceso il cielo italiano martedì 30 maggio, poco dopo le 23.00. Sono arrivate molte segnalazioni soprattutto dal Centro-Nord. In tanti hanno affermato di aver visto una luminosissima scia verde attraversare il cielo per qualche secondo.  È stato sentito anche un boato molto forte, per lo più dalle zone più a est dell’Emilia-Romagna e dal basso Veneto.

Uno scatto realizzato martedì sera mostra il passaggio del meteorite sul Trentino Alto Adige:

meteorite-trentino
Cos’è un meteorite?

È il frammento di un meteoroide, cioè un piccolo asteroide, che è entrato in collisione con la Terra.
Il boato che è stato sentito da molti italiani è dovuto proprio all’impatto con la nostra atmosfera. A causa dell’attrito si riscalda ed emette luce. Per questo motivo quando cade, attratto dalla forza di gravità, forma una scia luminosa che viene chiamata meteora, stella cadente o bolide.