Tornado: cos’è?

Avete mai sentito parlare di tornado o trombe d’aria? Si tratta di uno dei fenomeni meteo più impressionanti e pericolosi: è la più intensa manifestazione atmosferica associata ai temporali. Ma come si chiama: tromba d’aria oppure tornado? I termini sono assolutamente sinonimi e possono essere usati entrambi per identificare quei maestosi coni di nuvole che toccano il suolo.

Ma cos’è un tornado? Il tornado è un turbine d’aria con diametro che può arrivare anche a diverse centinaia di metri. Il vortice ruota in senso “ciclonico”, ossia antiorario, e spunta sotto la nube di un “cumulonembo“, la nube responsabile dei temporali. Questa nuvola è molto grande e molto alta: pensate che può raggiungere i 12 chilometri di altezza! Come riconoscerla? Sulla sua sommità possiamo spesso vedere una forma a “cavolfiore”, caratteristica indice della sua potenza. Questo tipo di temporale si scatena all’interno di masse d’aria umide e instabili, in cui si possono generare forti correnti ascendenti che, raffreddandosi, condensano il vapore acqueo formando goccioline d’acqua nella parte bassa o cristalli di ghiaccio in alto.

Ma torniamo ai tornado. La colonna nuvolosa a forma di proboscide presenta una differenza di pressione tra il suo centro e la parte più esterna: per questo motivo risucchia l’aria verso l’interno ad alta velocità. Il vento è molto forte e può superare i 100 km/h ma talvolta possono anche superare i 300 km/h!

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Come si può misurare l’intensità di un tornado? 
Misurare la velocità del vento di un tornado è molto complesso. Per essere precisi bisognerebbe infatti lanciare all’interno di esso un anemometro, lo strumento che misura la velocità del vento. Dato che si tratta di una operazione molto difficile e rischiosa, nel 1971, il Prof. Fujita ha ideato una scala in base alla quale ad ogni tipologia di danno causato dal tornado veniva associata una velocità del vento: questa è la Scala Fujita. Studi successivi l’hanno poi migliorata e aggiornata finché nel 2007 si è passati alla Scala Enhanced Fujita (EF). Più complessa e precisa della precedente tiene conto di molte più tipologie di danni. I gradi di questa nuova scala vanno da EF0 a EF5 e ad ogni categoria viene associato una stima del vento scatenato dal tornado: l’EF0 può scatenare venti tra i 104 ed i 137 km/h, l’EF1 tra i 138 ed i 177 km/h, l’EF2 tra i 178 e i 217 km/h, l’Ef3 tra 218 e 266 km/h, l’EF4 tra 267 2 322 km/h e infine l’EF5, il più potente e distruttivo, con vento ad oltre 322 km/h.